Pil Usa frena le borse

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Pil americano, peggiore delle stime, ha innescato vendite sulle borse europee, che hanno chiuso in forte calo. L'economia statunitense è cresciuta nel primo trimestre solo dello 0,2%, rispetto alle previsioni di un +1%, portando gli operatori a ritenere che la Federal Reserve possa posticipare il primo rialzo dei tassi. L'euro, a fine seduta, si scambiava a 1,1148 dollari, dopo aver toccato un massimo di 1,1178.

Le borse europee, l'11 dicembre, hanno chiuso in positivo, con il Ftse Mib di Piazza Affari in rialzo dello 0,6%, mentre continuano a tenere banco gli scenari di risiko tra gli istituti di credito. Fa eccezione Madrid, che ha registrato un tonfo a causa del crollo di Inditex. I dati sull'inflazione americana di novembre, in linea con le attese, hanno rafforzato l'ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Fed di 25 punti base nella riunione prevista per la prossima settimana.

L'inflazione Usa, nel mese di novembre, è cresciuta in linea con le previsioni, spingendo il Toro a Wall Street, con il Nasdaq che ha registrato un +1,56%, raggiungendo i massimi storici. I listini europei, invece, hanno chiuso in cauto rialzo, con l'eccezione di Madrid, che ha segnato un -1,45%.

La giornata dell'11 dicembre ha visto le borse europee chiudere in positivo, nonostante il Pil americano peggiore delle stime e l'inflazione Usa in linea con le attese.

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