Borse in timido rialzo, ma l'incertezza sui dazi frena gli entusiasmi
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Redazione Economia
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I mercati europei hanno aperto la seduta con cautela, oscillando tra timidi guadagni e una sostanziale parità, mentre gli investitori valutano le possibili ripercussioni del rinvio dei negoziati sui dazi annunciati da Donald Trump. Se da un lato la proroga della scadenza ha attenuato le tensioni immediate, dall’altro ha alimentato dubbi sulla reale volontà delle parti di trovare un compromesso, considerato che il presidente americano ha definito la data del 1° agosto "ferma, ma non al 100%".
Piazza Affari, in controtendenza rispetto alle altre borse continentali, ha registrato un incremento dello 0,4%, trainato soprattutto dal settore bancario. Banco Bpm e Unicredit hanno chiuso in netto rialzo, rispettivamente del +3,6% e del +2,6%, dopo che circolate indiscrezioni hanno indicato un possibile intervento dell’Unione Europea contro le limitazioni imposte dal governo italiano nell’ambito dell’operazione di golden power. Un segnale che, se confermato, potrebbe riaccendere le speculazioni sulle fusioni nel credito.
Francoforte ha guadagnato lo 0,3%, mentre Londra si è attestata su un marginale +0,1%. Parigi, al contrario, ha ceduto lo 0,1%, dimostrando una certa eterogeneità nei movimenti dei listini. Nonostante le nuove tariffe annunciate da Trump – che riguardano principalmente economie asiatiche, dal Giappone al Sudafrica – l’impatto immediato sui mercati europei è stato contenuto, segno che gli operatori continuano a scontare un possibile accordo prima dell’entrata in vigore delle misure.
L’attenzione rimane alta, tuttavia, perché qualsiasi escalation potrebbe ripercuotersi sui flussi commerciali globali, già messi a dura prova dalle tensioni degli ultimi mesi. Intanto, l’oro – spesso considerato un bene rifugio in periodi di incertezza – ha registrato lievi oscillazioni, mentre il cambio euro-dollaro si è mantenuto stabile, suggerendo che per il momento il mercato valuta non prevede scenari estremi.




