Borse europee in attesa, pesano i dati industriali italiani e la politica francese
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Redazione Economia
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Le principali borse europee hanno avviato l'ultima seduta della settimana con un andamento incerto e privo di una direzione precisa, muovendosi in un contesto di generale attesa per gli sviluppi d'oltreoceano e di cautela dopo le recenti turbolenze. Milano, seppur con un lieve segno positivo, ha mostrato una certa nervosismo, mentre Parigi ha tenuto meglio delle altre, nonostante il complicato scenario politico interno che vede il presidente Macron impegnato in una difficile trattativa per la formazione di un nuovo governo. Francoforte, dal canto suo, è rimasta ancorata alla parità, in un clima di vigilanza che accomuna tutti i listini del Vecchio Continente, i quali, dopo le corse al rialzo delle settimane scorse, sembrano aver bisogno di una pausa di riflessione.
Il contraccolpo dall'Asia e il peso del tech
A influenzare l'umore degli investitori, i quali hanno operato prevalentemente con vendite di assestamento, sono state le chiusure negative registrate nei mercati asiatici, a loro volta in calo a seguito di una sessione in rosso di Wall Street. La dinamica, che si ripete ormai da diverse sedute, è legata principalmente a massicce prese di beneficio sui titoli tecnologici, settore che aveva conosciuto rialzi molto sostenuti e che ora vede molti degli operatori, i quali li avevano acquistati a prezzi più bassi, liquidare le posizioni per realizzare un profitto. Questa rotazione, se da un lato frena l'entusiasmo, dall'altro è considerata una fisiologica correzione in un mercato che resta globalmente liquido.
I dati deludenti dall'Italia e l'attesa per il rating
Sul fronte macroeconomico, un elemento di disturbo per Piazza Affari è arrivato dai dati sull'industria, i quali hanno evidenziato per il mese di agosto una flessione ben più ampia del previsto, segnando un -2,4% su base mensile a fronte di un'attesa di -0,4% e di un timido +0,4% nel mese di luglio. Questo dato, che fotografa una contrazione significativa, ha contribuito a limitare gli slanci del listino italiano, il quale ondeggia attorno alla parità. A ciò si aggiunge l'attesa, carica di tensione, per il verdetto che l'agenzia di rating S&P si appresta a comunicare in serata sul giudizio del debito sovrano dell'Italia, un appuntamento che potrebbe introdurre nuova volatilità.
Il quadro settoriale e lo stallo politico a Parigi
Le performance divergenti dei settori, con le banche e l'automotive ancora sotto pressione dopo le vendite della sessione precedente, hanno impedito una ripresa più decisa, nonostante alcuni di essi provassero a rialzare la testa. A Madrid, il listino ha mostrato un tono più ottimista, facendo registrare un incremento di mezzo punto percentuale. Oltre ai numeri, a tenere sotto scacco gli operatori rimane la situazione politica in Francia, dove le consultazioni all'Eliseo per trovare una maggioranza e un nuovo premier, dopo le dimissioni del predecessore, introducono un ulteriore fattore di incertezza in un'Europa che guarda con apprensione alla stabilità di uno dei suoi pilastri fondativi.




