La Ford GT da sogno si schianta a Sacramento: la dinamica dell’incidente che ha distrutto la supercar da 2,5 milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Realizzare un sogno, si sa, può richiedere anni di risparmi e attese, ma per vederlo trasformarsi in un cumulo di fibra di carbonio contorta ne bastano pochi, drammatici istanti. È ciò che è accaduto nei pressi di Carmichael, sobborgo di Sacramento, dove una Ford GT Heritage Edition – riconoscibile per l’iconica livrea Gulf azzurro e arancione che celebra i trionfi alla 24 Ore di Le Mans – è stata letteralmente distrutta in un incidente le cui immagini, diffuse sui social network, hanno rapidamente fatto il giro del mondo. La vettura, una delle più ambite dagli appassionati del marchio dell’Ovale Blu, era stata venduta da pochissimo per una cifra che, secondo le prime stime, si aggira intorno ai 2,5 milioni di dollari; una somma che rende ancor più incredibile la violenza dell’urto documentato dai video.

L’impatto fatale e la dinamica ricostruita dalle telecamere

Le registrazioni, sebbene in parte sgranate, offrono una ricostruzione piuttosto chiara della sequenza degli eventi. La supercar non procedeva, a quanto è dato sapere, a velocità sostenuta in senso assoluto, ma presentava un differenziale di velocità significativo rispetto al normale flusso veicolare della zona. Nel momento in cui un SUV, intento a uscire lentamente da un parcheggio laterale, si è immesso sulla carreggiata tagliando la traiettoria della Ford GT, il contatto è stato inevitabile. L’urto, che alcuni testimoni hanno paragonato a una manovra PIT involontaria (quella tecnica utilizzata dalle forze dell’ordicine per fermare i veicoli in fuga facendoli ruotare su se stessi), ha causato l’immediata perdita di controllo del bolide. La GT ha iniziato una violenta carambola, sollevandosi da terra e finendo la sua corsa contro una barriera di cemento e, successivamente, in un'area adiacente, letteralmente decimata nell'abitacolo nonostante la cellula di sicurezza abbia retto all’impatto.

Un rottame da oltre un milione di dollari e le condizioni dei feriti

Le conseguenze materiali sono sotto gli occhi di tutti: la carrozzeria in fibra di carbonio è andata in frantumi, i pannelli laterali sono stati strappati via e la parte posteriore è irriconoscibile. C’è da dire, tuttavia, che la leggendaria sicurezza della vettura, derivata direttamente dalla sua anima da corsa, ha giocato un ruolo fondamentale nel preservare l’incolumità degli occupanti. Sebbene alcune fonti parlino di un valore fino a 4 milioni, le quotazioni reali di mercato per un modello Heritage Edition di terza generazione (prodotta a partire dal 2016) si attestano solitamente su cifre vicine al milione e trecentomila dollari, anche se la rarità dell’esemplare e la recentissima compravendita potrebbero averne fatto lievitare il prezzo. I due passeggeri a bordo della Ford GT sono stati estratti dalle lamiere dai vigili del fuoco e trasportati d’urgenza in ospedale; stando alle ultime indiscrezioni, riportate anche dalla famiglia, le loro condizioni non sarebbero critiche, ma resta l’amarezza per un sogno infranto che lascia dietro di sé solo detriti e una scia di polvere da sparo.

L’eredità di un progetto nato per battere la Ferrari

Sebbene la notizia dell’incidente sia ora al centro dell’attenzione, è difficile non ricordare la genesi di questo modello, voluto da Henry Ford II con l’unico scopo di umiliare la Ferrari sulle piste francesi di Le Mans. Un’idea, quella di oscurare il Cavallino Rampante nella celebre endurance, che portò alla nascita della GT40 prima e delle successive riedizioni moderne poi, tutte accomunate da un DNA marcatamente agonistico. L’esemplare distrutto a Sacramento apparteneva proprio a questa stirpe di supercar rare e tecnologicamente avanzate, spinte da un motore EcoBoost V6 biturbo da oltre 600 cavalli. L’ironia della sorte, come hanno notato molti osservatori, vuole che proprio nella stessa settimana in cui la versione estrema da pista, la Ford GT Mk IV, stabiliva un record al Nürburgring, la sua sorella stradale terminasse la sua esistenza in un rocambolesco volo oltre la barriera. Al netto del valore economico – che rimane astronomico nonostante le polemiche sulla cifra esatta – resta l’evidenza di come il confine tra la gloria dell’asfalto e il disastro sia spesso sottile come un’errata manovra di un conducente distratto.

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