La notte dei grandi numeri: Brown a 50 punti, Maxey e Curry a spettacolo
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Redazione Sport
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La notte di campionato ha regalato performance di altissimo livello, consolidando tendenze e interrompendo strisce positive, in un susseguirsi di eventi che hanno visto protagonisti alcuni dei nomi più in vista dell’intera lega. Mentre si avvicina la metà della stagione regolare, infatti, le partite iniziano a pesare per la definizione dei playoff, e le risposte dei leader si fanno sempre più nette e decisive. È in questo contesto che va letta la prova monumentale di Jaylen Brown, il quale, in assenza del compagno Jayson Tatum, ha firmato un’autentica masterclass offensiva contro una delle squadre più in forma del momento. I Los Angeles Clippers, reduci da sei vittorie consecutive, sono stati travolti in casa da un Boston Celtics esplosivo, capace di segnare 146 punti e di imporsi con un margine netto, il cui artefice principale è stato proprio l’ala, nativa di Marietta, che ha eguagliato il suo career high di punti.
L'exploit di Brown e il volo dei Celtics
Con un 18 su 26 dal campo, incluso un ottimo 6 su 10 da oltre l’arco, e 8 su 10 dalla linea dei liberi, Jaylen Brown ha totalizzato 50 punti, di cui 19 concentrati in un terzo quarto dominante, che ha di fatto spento ogni velleità di rimonta da parte degli avversari. Questa prestazione lo ha inserito in un ristretto novero nella storia della franchigia di Boston, diventando il terzo Celtic, dopo Larry Bird e Jayson Tatum, ad aver realizzato più di una partita a cinquanta punti in carriera. La vittoria, la terza consecutiva per i verdi, rappresenta il culmine di un periodo estremamente positivo iniziato a metà novembre: dopo un avvio in sordina con un record di 5 vittorie e 7 sconfitte, infatti, la squadra ha vinto 17 delle successive 22 gare, avvicinandosi a soli tre passi dalla vetta della Eastern Conference e posizionandosi a mezza partita dal secondo posto.
Le altre stelle della serata
La scena non è stata ovviamente monopolizzata dal solo Brown. A New York, al Madison Square Garden, Tyrese Maxey ha offerto una prova di prim’ordine, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dei Philadelphia 76ers sui Knicks con 36 punti. La sua esaltante performance, unita a quella di altri compagni, ha superato i 31 punti di Jalen Brunson e il doppio-doppio di 23 punti e 14 rimbalzi di Karl-Anthony Towns, il quale era appena rientrato dal infortunio, infliggendo così alla squadra di casa il terzo ko consecutivo. Dall’altra parte degli Stati Uniti, Stephen Curry ha ricordato a tutti la sua classe infinita, tornando in campo e dettando il ritmo della partita contro gli Utah Jazz. Il fenomenale guardia dei Golden State Warriors ha messo a segno 20 punti nel solo terzo quarto, incluso un iconico tiro da logo, dimostrando ancora una volta di essere un giocatore in grado di stravolgere le partite in pochi minuti.
I risultati del resto del parquet
Il quadro della notte è stato completato da altre partite significative, che hanno visto squadre lottare per posizionamenti cruciali. I Dallas Mavericks si sono aggiudicati il derby texano contro gli Houston Rockets, trovando un contributo importante dal loro centro. A Miami, la coppia formata da Anthony Edwards e Naz Reid ha guidato il Minnesota Timberwolves alla vittoria in trasferta, mentre una sorprendente tripla doppia è arrivata da Deni Avdija, il cui gioco completo ha creato non pochi problemi ai San Antonio Spurs. Nel complesso, una serata che ha confermato l’imprevedibilità e la competitività della lega, dove le individualità, quando esplodono, possono decidere gli escontri anche contro le tendenze più radicate.




