Serena Williams, la leggenda che torna a Wimbledon: quattro anni dopo, la sfida con Maya Joint

Serena Williams, la leggenda che torna a Wimbledon: quattro anni dopo, la sfida con Maya Joint
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era una transizione. Adesso possiamo dirlo. Una pausa, semmai. Un periodo di riflessione. Per capire, dice. Dacché quattro anni fa decise di farsi da parte senza mai pronunciare la parola ritiro, Serena Williams è oggi tornata lì dove l'avevamo lasciata: racchetta in mano e piedi sulle righe, a monopolizzare l'attenzione e a suscitar domande cui solo il tempo potrà dar risposta. La prima è: perché? E la seconda: per far cosa?

L’attesa è finita sull’erba londinese

A quasi quattro anni di distanza dalla sua ultima apparizione in singolare nel circuito maggiore – con la sconfitta subita contro Ajla Tomljanovic al terzo turno degli US Open 2022 – Serena Williams si appresta a scrivere un altro capitolo incredibile della sua leggendaria epopea. L'occasione è il torneo più prestigioso del mondo, Wimbledon, dove l'americana, classe 1981, scenderà in campo contro la giovane australiana Maya Joint, una delle rivelazioni del circuito emergente.

Il tabellone, va detto, non le riserva un percorso agevole: l’erba londinese è storicamente il suo regno, ma l’età e il lungo digiuno dai match ufficiali rappresentano un carico non indifferente anche per una che ha vinto tutto.

Il ritorno e il caso Ozempic: il dibattito si infiamma

Il ritorno di Serena, tuttavia, ha già innescato un dibattito che va ben oltre il tennis giocato, finendo per investire uno dei temi più scottanti del mondo sportivo contemporaneo. La Williams ha raccontato pubblicamente di aver utilizzato un farmaco dimagrante della famiglia dei GLP-1, come semaglutide e tirzepatide, e ciò ha riaperto la discussione sul confine tra recupero fisico e vantaggio competitivo.

La WADA – l’organismo internazionale che coordina, promuove e monitora la lotta contro il doping nello sport – sta monitorando queste sostanze dal 2024, valutando attentamente se inserirle tra i composti proibiti nel prossimo futuro. Alcuni esperti, come ha riferito l’esperto interpellato in merito, sottolineano che tali farmaci non aumentano direttamente le prestazioni ma possono ridurre sensibilmente i tempi per tornare in forma, un aspetto che, in un’atleta di 44 anni, potrebbe fare la differenza tra il partecipare e il vincere.

Le parole di Flavia Pennetta: “È pazza, ma se vincesse…”

Tra le voci del paddock e della cabina di commento, quella che forse conosce meglio la fuoriclasse americana è Flavia Pennetta. La pugliese, che anche quest’anno seguirà Wimbledon in veste di talent per Sky Sport, ha condiviso con Serena Williams tanti anni di battaglie sui campi di tutto il mondo. Interpellata sul clamoroso ritorno, Pennetta non ha usato giri di parole: “È pazza”. Un giudizio che sa di affetto e di stupore, ma che cela anche una valutazione tecnica di fondo. “Se vincesse – ha aggiunto la campionessa italiana – sarebbe un problema per il tennis”.

Un'affermazione che, letta tra le righe, fotografa lo stato d'animo di un circuito che non ha mai realmente smesso di guardare a Serena come a un'ombra ingombrante.

Un tabellone ricco di insidie e una motivazione speciale

Ma perché tornare proprio ora, a 44 anni e dopo aver già messo in bacheca 23 titoli del Grande Slam? La risposta, per stessa ammissione della diretta interessata, è più intima che tecnica. Serena ha spiegato di aver deciso di tornare in campo perché le sue due figlie sono oggi un po' più grandi e potranno ricordarsi meglio questo momento. Una motivazione che umanizza la leggenda e che sposta l'asticella dalla mera ambizione sportiva a un progetto familiare.

Eppure, chi l'ha vista allenarsi sui campi di Floridasi racconta di una determinazione che non ha nulla da invidiare a quella degli anni d'oro. Maya Joint, la sua avversaria al primo turno, si troverà di fronte non solo una giocatrice, ma un'icona che ha trasformato ogni partita in un evento culturale. E che, chissà, potrebbe ancora riservare sorprese a un mondo del tennis che non ha mai smesso di parlare di lei.

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