F1, in Arabia Saudita caccia alla McLaren: la Ferrari cerca la riscossa su un circuito velocissimo
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Redazione Sport
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Papaya anche d’Arabia? La McLaren prova a imporre la sua legge a Gedda, nel quinto appuntamento della stagione, il terzo consecutivo dopo il Giappone e il Bahrein. Oscar Piastri, reduce dal successo a Sakhir, è l’unico pilota ad aver vinto due gare e conquistato altrettante pole, ma in classifica è secondo, a soli tre punti dal compagno Lando Norris. La sensazione è che la lotta per il titolo si giochi tutta all’interno del team britannico, mentre gli altri – Ferrari in testa – cercano di ridurre il distacco.
Il circuito di Jeddah, inserito in calendario dal 2021, è il tracciato cittadino più veloce della storia della F1 e il secondo più lungo dopo Spa-Francorchamps. Con un asfalto poco abrasivo e curve ad altissimo carico aerodinamico, la pista premia le vetture con un buon equilibrio tra velocità di punta e stabilità in frenata. Proprio qui, la scorsa stagione, la Ferrari aveva mostrato segnali di risveglio, ma ora la sfida è più complicata: la McLaren sembra avere quel passo in più, soprattutto nelle qualifiche, dove Norris e Piastri hanno dominato negli ultimi round.
Le condizioni meteo, come già accaduto in Bahrein, non dovrebbero riservare sorprese: temperature attorno ai 30 gradi e cielo sereno per tutto il weekend, senza il minimo rischio di pioggia. Un fattore che, unito alla scarsa usura delle gomme, potrebbe favorire strategie aggressive, con pit stop ridotti al minimo.




