La nuova Nissan Micra debutta a Roma: una citycar giapponese dal cuore elettrico tra le strade dell’Eur
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Redazione Economia
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Un tassello fondamentale della strategia di elettrificazione del marchio nipponico, quella strategia che entro il 2027 porterà in Europa quattro nuovi modelli a batteria, è stato svelato nella cornice moderna del quartiere Eur a Roma. La nuova Nissan Micra, giunta alla sua sesta generazione, si è presentata alla stampa e al pubblico abbandonando definitivamente la propulsione termica per abbracciare una mobilità completamente elettrica, e lo fa con uno spirito che vuole essere al tempo stesso un omaggio al passato e una scommessa sul futuro del segmento B.
Il richiamo alla storia del modello, forte di oltre quarant’anni di carriera e di sei milioni di unità vendute nel mondo di cui seicentomila solo in Italia, è affidato principalmente a scelte stilistiche precise e riconoscibili. Le forme sono volutamente tondeggianti, con fari anteriori e posteriori che incorniciano elementi luminosi circolari; un dettaglio, quest’ultimo, che strizza l’occhio ad alcune generazioni passate della Micra, creando un ponte visivo tra la piccola giapponese che negli anni Novanta conquistò il premio di Auto dell’Anno e la nuova interprete della mobilità sostenibile. Progettata presso il Nissan Design Europe di Londra, l’auto si distingue per una linea di cintura che parte dai fari anteriori e percorre tutta la fiancata, interrotta da una sottile rientranza, e per passaruota pronunciati che le conferiscono un aspetto più solido e vicino a quello di un piccolo SUV, nonostante le dimensioni rimangano compatte.
Sotto la carrozzeria, la nuova Micra condivide la piattaforma AmpR Small con la cugina Renault 5, una sinergia industriale che permette di ottimizzare i costi di sviluppo senza però sacrificare la personalità del modello. L’abitacolo, infatti, pur riprendendo l’architettura generale della vettura francese con i due schermi da 10,1 pollici per la strumentazione e l’infotainment, si differenzia per alcuni dettagli che ne sottolineano l’identità nipponica. Tra questi, la vaschetta portaoggetti modellata sul profilo del Monte Fuji e alcuni ideogrammi incisi in punti specifici, a ricordare le radici del costruttore. Il sistema di infotainment integra nativamente i servizi Google, con Google Maps e l’assistente vocale, e l’abitacolo può essere personalizzato anche grazie a un’illuminazione ambientale disponibile in ben quarantotto diverse tonalità.
Motorizzazioni, autonomia e dinamica di guida della nuova citycar a zero emissioni
La meccanica rappresenta il punto di svolta più significativo per il modello, con due alternative di propulsione interamente elettriche pensate per soddisfare esigenze diverse. La versione d’accesso è equipaggiata con una batteria da 40 kWh e un motore da 120 cavalli, in grado di garantire un’autonomia nel ciclo WLTP fino a 317 chilometri, una percorrenza che la rende adatta prevalentemente a un utilizzo cittadino e nelle aree periurbane. Chi invece desidera maggior libertà negli spostamenti potrà optare per la variante con accumulatori da 52 kWh, abbinati a un propulsore da 150 cavalli, che spinge l’autonomia dichiarata fino a 416 chilometri con una singola ricarica, un valore che la pone ai vertici della categoria per efficienza. Entrambe le batterie sono dotate di pompa di calore e di un sistema di gestione termica attiva, elementi cruciali per ottimizzare le prestazioni e i tempi di ricarica soprattutto durante i mesi invernali.
Proprio la ricarica, del resto, è uno degli aspetti su cui Nissan ha concentrato gli sforzi per rendere la vita a bordo il più semplice possibile. Sulla versione con batteria da 52 kWh, il caricatore di bordo in corrente continua può spingersi fino a 100 kW di potenza, consentendo di passare dal quindici all’ottanta per cento di carica in circa mezzora. Un valore che, tradotto in termini pratici, significa poter recuperare oltre cento chilometri di autonomia in pochi minuti durante una sosta. La vettura offre inoltre la tecnologia V2L (Vehicle-to-Load), che permette di utilizzare la batteria dell’auto come una fonte di energia per alimentare dispositivi esterni, un’opzione che spazia dall’utilizzo di piccoli elettrodomestici durante una gita fuori porta ad attrezzature da campeggio.
Sul fronte dinamico, chi ha avuto modo di provare la vettura sulle strade romane ne ha sottolineato l’agilità e il comfort. Merito delle sospensioni posteriori di tipo multilink, una soluzione tecnica solitamente appannaggio di vetture di segmento superiore, che qui garantisce un ottimo compromesso tra tenuta di strada e capacità di assorbire le irregolarità del fondo. Il guidatore può poi intervenire sul carattere dell’auto selezionando una delle modalità di guida disponibili: Comfort, Eco, Sport e una quarta modalità “Personal” che consente di mettere a punto i parametri in base alle proprie preferenze. A completare il quadro, una suite completa di sistemi di assistenza alla guida, raggruppati sotto il nome ProPilot Assist, che include il mantenimento attivo della corsia, il cruise control adattivo e la frenata automatica d’emergenza, con funzioni specifiche come l’avviso di uscita sicura per i passeggeri posteriori.
Allestimenti, prezzi e dettagli del debutto italiano con gli occhi al futuro della gamma elettrica
L’evento di presentazione all’Eur, battezzato “Nuova Micra Play with the city”, è stata l’occasione per annunciare anche i dettagli commerciali e per ribadire il ruolo centrale che questo modello riveste nel piano di rilancio del marchio in Europa. Disponibile in sei colori per la carrozzeria – tra cui spiccano l’Authentic Blue e il Rebel Red – che con l’aggiunta del tetto a contrasto possono dar vita a undici diverse combinazioni cromatiche, la Micra viene offerta con cerchi da 18 pollici dal disegno specifico a seconda del livello di allestimento scelto. L’allestimento di base, denominato Active, prevede soluzioni più essenziali, mentre salendo di gamma si incontrano i cerchi in lega Iconic e, al top, quelli Sport, che contribuiscono a definire ulteriormente la personalità estroversa della vettura.
Per quanto riguarda il listino italiano, i prezzi di partenza sono stati fissati a 24.990 euro, cifra che tiene conto di incentivi Nissan fino a 4.510 euro, rendendo la proposta economica interessante nel panorama delle citycar elettriche. Il prezzo di listino, al netto delle promozioni, si attesta invece intorno ai 29.500 euro per la versione con batteria più piccola, con un incremento previsto per la versione a maggiore autonomia. Un ulteriore elemento di attrazione, pensato per fidelizzare il cliente e rassicurarlo sulla bontà dell’investimento, è il programma “Nissan More”, una garanzia che si estende fino al decimo anno di vita della vettura o al raggiungimento dei duecentomila chilometri, rinnovandosi a ogni tagliando effettuato presso la rete ufficiale, un unicum nel segmento per le auto elettriche.
L’arrivo nelle concessionarie della nuova Micra, previsto in queste settimane, rappresenta solo il primo passo di un’offensiva di prodotto destinata a intensificarsi nel corso dell’anno fiscale. Nei prossimi mesi, infatti, è atteso il debutto della nuova generazione di Nissan Leaf, che si trasformerà in un crossover coupé di dimensioni più generose, e della versione completamente elettrica di Nissan Juke, che andrà ad affiancare le varianti ibride e termiche già in commercio. A completare il quadro, entro il 2027 è previsto anche un modello inedito di segmento A, a testimonianza della volontà del costruttore giapponese di coprire l’intera gamma delle utilitarie con propulsori a batteria, scommettendo su un mercato, quello europeo, che sembra volgere con decisione verso la mobilità sostenibile.




