Il “5” da quasi 26mila euro a Santo Stefano di Magra e gli altri colpi sfiorati nel weekend del SuperEnalotto

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non solo un colpo da decine di milioni, quello che manca ormai da un anno esatto. Nel fine settimana appena trascorso, il SuperEnalotto ha distribuito premi consistenti in diverse regioni, con vincite che, sebbene distanti dal jackpot da capogiro, rappresentano comunque una boccata d’ossigeno per i fortunati giocatori. A farla da padrona è stata la Liguria, dove la dea bendata – usando un’espressione cara agli scommettitori – si è fermata a Santo Stefano di Magra, facendo però solo una breve visita senza lasciare il bottino principale.

L’estrazione di sabato 30 maggio ha regalato un “5” del valore di 25.859,69 euro presso l’esercizio “Punto&Virgola” situato in Via Cisa Sud, al numero civico 326. Una somma niente affatto trascurabile, se si considera che chi ha giocato quella schedina ha sfiorato per un soffio il fatidico “6”, quel meccanismo perfetto che avrebbe invece fatto scattare il meccanismo del jackpot. Eppure, in questo gioco fatto di speranze e combinazioni, anche il “5” conserva un suo fascino, soprattutto in un territorio che non vedeva premi di questa entità da tempo.

Udine e il Veneto non sono da meno

Le soddisfazioni, però, non si sono limitate al solo entroterra ligure. Spostandosi verso nord-est, è stata la volta di Udine, dove nella serata di venerdì 29 maggio un altro giocatore ha potuto festeggiare. Presso la Tabaccheria di Piazza Chiavris è stato convalidato un “5” dal valore di 14.650,92 euro. Un premio che, pur essendo di importo inferiore rispetto a quello ligure, conferma una certa vivacità delle giocate in quell’area del Friuli Venezia Giulia, spesso crocevia di turisti e residenti che si affidano alla sorte.

Ma non è finita qui. Nella stessa domenica 31 maggio, la cronaca del gioco d’azzardo registra un altro “quasi colpo” in Veneto, precisamente a Villa di Villa, frazione di Borgo Valbelluna. Al “Chiara Bistrot” di via Fabris, un cliente – la cui identità, come da prassi, resta avvolta nell’anonimato più totale – ha centrato un “5” che vale poco meno di 25mila euro. La cifra esatta, in questo caso, si aggira sui 26mila euro, una somma che fa sicuramente comodo ma che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca per quel sesto numero mancante.

Un jackpot da record in attesa di essere abbattuto

Ciò che tiene banco, al di là di questi episodi minori, è la crescita esponenziale del montepremi principale. L’ultimo “6” da 35,4 milioni di euro è stato centrato il 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda (BS), e da quel giorno il bottino non ha fatto altro che accumularsi. Un’assenza che ha permesso al jackpot di raggiungere vette vertiginose: per l’estrazione in programma giovedì 4 giugno, il montepremi in palio per chi indovinerà la combinazione vincente sale a quota 173,2 milioni di euro.

Una cifra che, come riportano le agenzie specializzate (Agipronews su tutte), si avvicina pericolosamente ai record storici del concorso.

La redazione de “Il Gazzettino” ha avuto modo di scambiare due chiacchiere con le gemelle Silvia e Valeria Spella, gestrici del “Punto&Virgola” di Santo Stefano, le quali hanno raccontato di aver sentito un vero e proprio grido di gioia al momento della comunicazione della vincita. Un’emozione palpabile, quella di chi vede passare per le proprie mani una schedina vincente, che restituisce l’idea di quanto la speranza di un riscatto economico sia ancora profondamente radicata in molti italiani.

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