Giro d’Italia 2026, Eulálio resiste in rosa mentre Hindley allunga
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Redazione Sport
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Il Giro d’Italia 2026 resta nelle mani di Eulálio dopo l’ottava tappa con arrivo a Fermo, una giornata che non ha rivoluzionato la classifica generale ma che ha lasciato indicazioni importanti tra gli uomini più attesi. Sui muri marchigiani, dal Muro del Ferro a Capodanno fino al tratto più duro di via Reputolo, i big hanno scelto una gestione prudente delle energie, probabilmente condizionati dalle fatiche accumulate sul Blockhaus. Nel finale, però, qualcosa si è mosso: Jai Hindley ha accelerato negli ultimi chilometri riuscendo a guadagnare due secondi sui rivali diretti, mentre Jonas Vingegaard ha controllato senza particolari difficoltà.
La giornata di Fermo è stata segnata soprattutto dalla seconda vittoria di Jhonatan Narvaez, già protagonista nei giorni precedenti e ancora decisivo su un terreno adatto alle sue caratteristiche. Il campione nazionale ecuadoriano ha costruito il successo sull’ascesa di Capodarco, caratterizzata da tratti in pavé con punte al 18%, dove prima l’azione di Bjerg ha selezionato il gruppo e poi l’attacco decisivo di Narvaez ha fatto la differenza. Andreas Leknessund ha provato a resistere dopo essere rimasto agganciato all’ecuadoriano, ma negli ultimi chilometri ha dovuto cedere, lasciando spazio all’azione solitaria del corridore sudamericano verso il traguardo di Fermo.
Hindley attacca nel finale, Pellizzari perde terreno
La parte più significativa per la classifica generale è arrivata negli ultimi metri della tappa, quando Hindley ha cambiato ritmo riuscendo a mettere in difficoltà alcuni avversari. Il corridore australiano ha chiuso davanti al gruppo dei migliori insieme a Vingegaard, guadagnando due secondi su Pellizzari e sugli altri uomini di classifica. Un margine minimo, ma sufficiente per confermare che la corsa resta apertissima dopo una settimana caratterizzata da distacchi contenuti tra i protagonisti più attesi.
Vingegaard, pur senza cercare un attacco decisivo, ha dato l’impressione di controllare la situazione con attenzione, evitando rischi inutili su un percorso reso ancora più complicato dalla pioggia e dalle strade insidiose. Pellizzari, invece, ha pagato proprio l’accelerazione finale del compagno di squadra Hindley, perdendo qualche metro nel momento decisivo. Un episodio limitato nei numeri ma significativo perché arrivato in una tappa nella quale, fino agli ultimi chilometri, i favoriti avevano preferito evitare scatti eccessivi sui muri marchigiani.
Fermo in festa nonostante il maltempo
L’arrivo del Giro d’Italia 2026 ha trasformato Fermo in una città completamente vestita di rosa, con migliaia di persone lungo le strade del centro e nei punti principali del percorso. La presenza della corsa ha coinvolto non soltanto il cuore cittadino ma anche le altre aree attraversate dai corridori, in una giornata seguita da appassionati e curiosi arrivati per assistere al passaggio della carovana e all’arrivo dei protagonisti della tappa.
Il maltempo ha rischiato di complicare la giornata, soprattutto quando nel primo pomeriggio un forte temporale si è abbattuto sul centro storico. L’acquazzone, arrivato intorno alle 14.30, ha creato difficoltà agli spettatori e agli organizzatori, senza però spegnere l’atmosfera della tappa. La corsa si è comunque conclusa regolarmente, regalando a Fermo una delle giornate più attese dell’edizione 2026 del Giro, tra strade bagnate, muri decisivi e un finale che ha lasciato invariata la maglia rosa di Eulálio ma ha acceso nuovi segnali nella lotta per la classifica generale.




