Firenze, morti per monossido di carbonio in una famiglia
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Redazione Interno
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Una tragedia familiare ha colpito la periferia di Firenze, precisamente nella zona di San Felice a Ema, dove tre persone sono state trovate senza vita all'interno della loro abitazione. Le vittime, un uomo italiano, il figlio di lui e la compagna brasiliana, sono state rinvenute nel salotto al pian terreno della Villa di Mezzacosta. La causa più probabile di questa tragedia sembra essere un'intossicazione da monossido di carbonio, avvenuta nella serata di mercoledì 18 dicembre.
Nell'abitazione erano presenti diversi apparecchi per il riscaldamento, tra cui una caldaia e delle stufe a pellet, che potrebbero aver causato la fuoriuscita del gas letale. Le indagini, condotte dai vigili del fuoco, mirano a chiarire se e cosa non abbia funzionato, determinando l'origine del monossido di carbonio. Questo killer silenzioso, infatti, non ha lasciato scampo alle tre persone, che sono state trovate ormai prive di vita.
La scoperta dei corpi è avvenuta grazie all'allarme lanciato dall'ex moglie dell'uomo, preoccupata per la mancanza di notizie. Oltre alle tre vittime, una bambina di sei anni, figlia della coppia, è stata trasportata d'urgenza all'ospedale pediatrico Meyer, dove è stata ricoverata in prognosi riservata e si trova in pericolo di vita.
La tragedia ha lasciato sgomenti coloro che conoscevano le vittime, suscitando un profondo senso di tristezza e incredulità.




