La Ue non esclude incontri bilaterali a margine dei funerali del Papa, mentre Roma si prepara all'evento straordinario

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Redazione Interno Redazione Interno   -   "Non posso escludere che ci siano incontri bilaterali, ma per ora non ne abbiamo alcuno da annunciare". Con queste parole, Arianna Podestà, portavoce della Commissione europea, ha lasciato aperta la possibilità che, durante i funerali di Papa Francesco, i leader internazionali presenti a Roma possano approfittare dell'occasione per colloqui informali. Pur sottolineando che il viaggio della presidente Ursula von der Leyen è motivato esclusivamente dalle esequie, la portavoce ha evitato di escludere del tutto margini di dialogo politico.

Intanto, la capitale si sta organizzando per un evento senza precedenti, che richiederà uno sforzo logistico e di sicurezza considerevole. Come ha spiegato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, al termine del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza, sono attese "oltre 170 delegazioni estere", tra capi di Stato e di governo, oltre a un afflusso di centinaia di migliaia di persone. "Ci stiamo calibrando – ha aggiunto – esaminando i numeri del passato", in riferimento ai precedenti eventi di massa che hanno coinvolto il Vaticano.

La concomitanza con altre ricorrenze, come le celebrazioni del 25 aprile e gli eventi già previsti per il Giubileo, complica ulteriormente il quadro. Piantedosi ha parlato di "un grande impegno" per garantire la sicurezza pubblica, sottolineando il coordinamento tra forze dell'ordine e protezione civile. "Abbiamo fatto una ricognizione delle risorse", ha precisato, senza nascondere la complessità di un'operazione che richiederà controlli rigorosi e un dispiegamento eccezionale di mezzi e personale.

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