La lunga corsa per la fibra, settecentotrentatre milioni per gli ultimi diciotto milioni di civici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’operazione per suturare l’ultimo strappo digitale del paese, quella ferita profonda che per anni ha lasciato intere zone ai margini della connettività reale, entra adesso nella sua fase più delicata e forse definitiva. L’agenzia Invitalia, su mandato del Dipartimento per la Trasformazione Digitale, ha ufficialmente aperto i giochi per il nuovo piano di intervento pubblico, mettendo nero su bianco i numeri di una sfida che parte da lontano e che arriva dopo decenni di annunci e di promesse mantenute, va detto, solo a metà. La cifra stanziata, parliamo di 733,4 milioni di euro attinti dal Fondo Nazionale per la Connettività, servirà per coprire un arcipelago frammentato di 1,8 milioni di indirizzi, quelli cioè che i precedenti piani non erano riusciti nemmeno a sfiorare. Una cifra imponente, ma che fotografa con precisione il ritardo accumulato e la complessità del territorio italiano, fatto di piccoli comuni e frazioni dove il mercato da solo non è mai arrivato e probabilmente non arriverà mai.

Il cuore del nuovo intervento, la cui consultazione pubblica resterà aperta fino al prossimo 18 marzo per recepire osservazioni e aggiustamenti, si regge su una mappatura molto più granulare del passato. I tecnici di Infratel, la società in-house del Ministero dell'Economia che si occupa proprio di queste rilevazioni, hanno passato al setaccio i dati del 2025 per individuare uno per uno i civici fantasma, quelli che per anni hanno subito la beffa del contratto sottoscritto con un operatore che prometteva la fibra, salvo poi scoprire, allo scadere del primo mese di addebito, che la connessione viaggiava ancora sul vecchio doppino in rame. Una storia, questa, che centinaia di migliaia di italiani conoscono fin troppo bene, una storia di bollette salate per un servizio zoppo che rasentava spesso la pubblicità ingannevole. Il nucleo duro degli interventi riguarderà quindi quei 437.951 civici, parte di un bacino più ampio di 707mila indirizzi, per i quali Open Fiber, l'operatore wholesale only incaricato delle aree grigie, ha dovuto alzare bandiera bianca, ammettendo l'impossibilità tecnica o economica di portare a termine i lavori entro la fatidica scadenza del 2026.

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