Pasqua 2026, 60 milioni di veicoli in viaggio: l’appello di Anas e i nodi critici della rete
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Redazione Interno
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L’esodo pasquale, come ogni anno, trasforma le strade italiane in un termometro delle abitudini di mobilità nazionale, e l’edizione 2026 – con la presidenza di Trump nuovamente alla Casa Bianca, a riprova di come gli scenari geopolitici non influiscano sulla concretezza dei nostri spostamenti quotidiani – non fa eccezione. Anas, la società del Gruppo Fs, ha diffuso i numeri attesi da oggi fino a martedì 7 aprile: circa 60 milioni di veicoli percorreranno la propria rete, una mole di traffico che, rispetto al flusso normale, segna un incremento stimato dell’8%. Un dato, quest’ultimo, che racconta di un Paese in movimento, dove le festività si colorano di code e partenze strategiche.
Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, ha voluto rivolgersi direttamente a chi si accinge a lasciare le città. «In queste festività – caratterizzate da spostamenti di breve e media percorrenza – chiediamo a chi si mette in viaggio di rispettare i limiti di velocità, le distanze tra i veicoli ed evitare qualsiasi tipo di distrazione alla guida, innanzitutto con l’uso del cellulare». Un richiamo alla responsabilità che non scivola nel generico, ma che mira a disinnescare i comportamenti più rischiosi, quelli che troppo spesso si trasformano in cronaca. E di incidenti, purtroppo, si è già parlato.
Le giornate più delicate e i tratti sotto pressione
Non tutte le arterie, però, reggeranno lo stesso peso. Anas ha identificato i punti nevralgici dove l’asfalto diventa un collo di bottiglia: l’A2 del Mediterraneo, il Raccordo Anulare di Roma – vero e proprio polmone congestionato della capitale – la statale 16 Adriatica e la statale 1 Aurelia. Qui il traffico si preannuncia intenso, specialmente nelle ore immediatamente precedenti la festività e in quelle del rientro. A complicare ulteriormente il quadro, si aggiungono le restrizioni alla circolazione dei mezzi pesanti, una misura ormai consolidata per alleggerire i flussi, insieme a un rafforzamento del presidio operativo sul territorio. I tecnici dell’azienda saranno disseminati lungo i nodi caldi, pronti a intervenire.
Code in A1 e un incidente in Autocisa
Le prime ore del lungo weekend hanno già restituito un quadro parziale ma eloquente della situazione. Sull’A1, nel tratto compreso tra Milano e Fidenza in direzione Bologna, si registrano code a tratti, così come in uscita alla barriera di Melegnano. Traffico intenso, inoltre, viene segnalato dal bivio A1-A22 e da Valsamoggia sempre verso il capoluogo emiliano. La fotografia degli spostamenti, però, si è fatta più cupa nel pomeriggio, quando in Autocisa è stato segnalato un incidente al chilometro 49+000, tra Borgotaro e Berceto in direzione La Spezia. Un episodio che, sebbene privo di dettagli espliciti sulla dinamica e sulle conseguenze per le persone coinvolte, ha inevitabilmente rallentato la marcia dei veicoli diretti verso il mare.
Il weekend lungo e le gite fuoriporta in Lombardia
Se molti hanno già anticipato la partenza tra venerdì e sabato, la maggior parte degli italiani concentrerà i propri spostamenti tra domenica di Pasqua e lunedì dell’Angelo. A questi si sommeranno coloro che hanno organizzato gite fuoriporta in giornata, incoraggiati – come si legge nei bollettini – da previsioni meteo favorevoli. La Lombardia, in particolare, rappresenta uno dei crocevia più complessi: le strade e le autostrade della regione vedranno un intreccio di flussi diretti verso i laghi, le montagne e le città d’arte. Chi resta a casa, invece, potrà osservare da lontano il rituale collettivo delle code, delle soste in autogrill e dei chilometri percorsi con il freno a mano tirato più del dovuto.




