Richiamo mortadella Pignone per rischio Listeria: il lotto e cosa fare se l’avete acquistata

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SALUTE Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Salute Redazione Salute   -   Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo immediato di un lotto di Mortadella Nostrale prodotta dal Salumificio Pignone, azienda attiva nel territorio spezzino, a seguito del riscontro di una non conformità microbiologica legata alla presenza del batterio Listeria monocytogenes. L'avviso, datato 4 agosto 2026 e pubblicato il giorno successivo, impone ai consumatori di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita per ottenere il rimborso o la sostituzione, in ottemperanza alle procedure standard di sicurezza alimentare.

Il provvedimento si inserisce in un quadro di crescente attenzione da parte delle autorità sanitarie verso i rischi legati alla contaminazione batterica negli alimenti pronti al consumo, con particolare riguardo per le categorie di soggetti più vulnerabili come donne in gravidanza, anziani e persone con difese immunitarie compromesse.

Il lotto ritirato e le specifiche del prodotto

Il prodotto oggetto del richiamo è la Mortadella Nostrale, commercializzata in confezioni da 300 grammi, a marchio del Salumificio Pignone di Viaggi Alessandra. La sigla identificativa del lotto incriminato non è stata diffusa nei dettagli della comunicazione ufficiale, ma il Ministero invita chiunque avesse acquistato il salume a verificare il numero di lotto riportato sull'etichetta e a confrontarlo con l'avviso affisso nei punti vendita o consultabile online.

La motivazione del ritiro, come si legge nel cartello di richiamo, è una "non conformità microbiologica per presenza di Listeria monocytogenes", un agente patogeno che, se ingerito, può sviluppare la listeriosi, un'infezione che nei casi più gravi può manifestarsi con febbre, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali. L'azienda produttrice si è attivata per rimuovere il prodotto dagli scaffali, ma non è escluso che alcune confezioni siano già state acquistate dai consumatori prima dell'attivazione della procedura di allerta.

Cosa fare se si è già acquistata la mortadella richiamata

La raccomandazione del Ministero della Salute, in questi casi, è categorica e non lascia spazio a interpretazioni: il prodotto non deve essere consumato, neppure se l'aspetto o l'odore sembrassero nella norma, poiché la Listeria monocytogenes non altera in modo percepibile le caratteristiche organolettiche dell'alimento. Chi avesse già acquistato la confezione appartenente al lotto ritirato può restituirla al supermercato o al negozio di fiducia, dove verrà applicata la procedura di rimborso, come previsto dalla normativa vigente in materia di sicurezza alimentare.

Nel caso in cui il prodotto sia già stato consumato e si manifestino sintomi come febbre, nausea o dolori addominali, è consigliabile contattare il proprio medico di base, soprattutto per le persone appartenenti alle fasce a rischio, per le quali l'infezione può assumere connotati più seri, arrivando fino a forme invasive che richiedono un ricovero ospedaliero. L'Istituto Superiore di Sanità ricorda che la listeriosi ha un periodo di incubazione che può variare da pochi giorni fino a diverse settimane, rendendo opportuna una sorveglianza clinica anche in assenza di sintomi immediati.

Il contesto dei richiami alimentari e le indicazioni preventive

Nelle ultime settimane si è registrata una serie di richiami alimentari che hanno interessato diverse categorie merceologiche, confermando l'attenzione costante del sistema di controllo sanitario italiano verso le contaminazioni batteriche.

Oltre ai salumi poco stagionati, il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità hanno diffuso un vademecum che individua tra gli alimenti a maggiore rischio anche i formaggi erborinati, il paté, il latte crudo e il salmone affumicato, senza dimenticare frutta e verdura che, se non adeguatamente lavate, possono rappresentare un veicolo di infezione.

Per ridurre il pericolo di contaminazione, le autorità raccomandano di mantenere la catena del freddo durante il trasporto e la conservazione degli alimenti, di consumare i prodotti cotti e di prestare particolare attenzione alle superfici e agli utensili da cucina, che vanno puliti accuratamente per evitare la contaminazione crociata.

La presenza di Listeria monocytogenes nell'ambiente è piuttosto diffusa, ma la sua pericolosità cresce in modo esponenziale in presenza di condizioni di umidità e temperature che ne favoriscono la proliferazione, da qui l'importanza di una corretta gestione domestica degli alimenti deperibili.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.