Concertozzo a Biella, oltre 11mila spettatori per il debutto

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Concertozzo registra a Biella oltre 11mila biglietti venduti e segna il debutto in Piemonte dell’evento ideato da Elio e le Storie Tese insieme al Trio Medusa, confermandosi come una manifestazione che unisce musica e impegno sociale. La cornice della città piemontese accoglie per la prima volta un format che negli ultimi cinque anni ha costruito la propria identità sul coinvolgimento di realtà che operano nel campo della disabilità e dell’autismo. L’affluenza supera quota 11mila presenze e accompagna un programma articolato tra momenti di confronto e spettacolo, in un equilibrio tra intrattenimento e partecipazione civile.

L’apertura in piazza Duomo tra talk e terzo settore

Dopo l’apertura di venerdì 26 giugno in piazza Duomo, il Concertozzo ha sviluppato una giornata interamente dedicata ai talk e agli incontri pubblici, con un programma costruito attorno al dialogo tra realtà del terzo settore e associazionismo. Gli stand informativi hanno animato l’area centrale, offrendo spazi di confronto e approfondimento su temi legati all’inclusione e al lavoro sociale, mentre anche l’organizzazione degli spazi legati al food ha contribuito a rendere l’area un punto di aggregazione continuo. L’impostazione della giornata ha messo in evidenza la dimensione partecipativa dell’evento, preparando il terreno ai momenti musicali successivi in piazza Falcone.

La musica in piazza Falcone e il Concertozzino

La giornata successiva, sabato 27, si è spostata in piazza Falcone dove il pubblico ha assistito prima al Concertozzino dedicato ai gruppi emergenti e poi al grande live del Concertozzo con Elio e le Storie Tese. Sul palco si sono alternati diversi ospiti, tra cui Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet, insieme a Valerio Lundini, Carlo Amleto e Tony Pitony, in una sequenza di esibizioni che ha accompagnato l’intero arco della serata. La struttura dell’evento ha alternato momenti più leggeri e performance musicali, mantenendo alta la partecipazione del pubblico presente.

Il momento di Dante Belisari e il significato sociale

Tra i momenti più intensi della serata, il palco di piazza Falcone ha accolto l’intervento di Dante Belisari, figlio di Elio, che ha sottolineato con decisione la necessità di poter esprimere i propri talenti, dichiarando di essere autistico e di esserne fiero. Le sue parole hanno trovato spazio all’interno di una dimensione musicale già ricca di contenuti, trasformando l’esibizione in un passaggio carico di significato per il pubblico presente. Il dialogo con il padre sul palco ha aggiunto un ulteriore livello emotivo alla serata, segnando un momento di forte attenzione verso il tema dell’inclusione.

Il confronto si è arricchito anche delle parole di Elio, che ha ricordato come al Concertozzo di Bergamo il figlio faticasse a parlare, mentre in questa edizione è salito sul palco come corista. Un passaggio sottolineato anche dal momento dell’abbraccio tra i due, accolto dal pubblico di piazza Falcone. Nel racconto emerso durante la serata, Dante ha definito il padre “quello pelato con le sopracciglia folte”, un dettaglio che ha contribuito a restituire la dimensione familiare e informale dell’incontro. L’intera sequenza ha evidenziato la centralità del tema dell’inclusione all’interno del Concertozzo, intrecciato alla dimensione musicale e sociale dell’evento.

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