A Biella oltre 11mila per il Concertozzo di Elio e le Storie Tese

A Biella oltre 11mila per il Concertozzo di Elio e le Storie Tese
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Oltre 11mila persone a Biella hanno partecipato al Concertozzo di Elio e le Storie Tese, evento che ha registrato più di 11mila biglietti venduti e che ha trasformato la città piemontese in un grande spazio dedicato alla musica e all’impegno sociale. Il Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Biella si è svolto per la prima volta in Piemonte, segnando un passaggio significativo per una manifestazione che unisce spettacolo, inclusione e attenzione alle realtà del territorio che lavorano con disabilità e autismo. La risposta del pubblico ha confermato un’attenzione ampia verso un evento costruito su più livelli, tra concerti e momenti di confronto.

Una prima volta in Piemonte con oltre 11mila biglietti venduti

L’arrivo del Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Biella ha rappresentato la prima edizione piemontese di un progetto nato cinque anni fa e ideato dal Trio Medusa insieme alla band. L’affluenza ha superato le 11mila presenze, con una partecipazione che ha coinvolto non solo gli appassionati di musica ma anche chi segue i temi dell’inclusione sociale. L’evento ha mantenuto la sua struttura originaria, combinando intrattenimento e impegno civile, con il coinvolgimento delle realtà locali impegnate nel campo della disabilità e dell’autismo.

La dimensione sociale è rimasta centrale anche nella costruzione del programma, che ha intrecciato musica e confronto. La presenza di Elio e le Storie Tese, affiancati da altri artisti e ospiti, ha rafforzato l’identità di un format che negli anni si è consolidato come appuntamento riconoscibile, capace di attrarre pubblico e associazioni del territorio in un’unica cornice.

Il programma tra Piazza Duomo e Piazza Falcone

La giornata inaugurale si è aperta in Piazza Duomo con incontri, talk e stand informativi dedicati al terzo settore e all’associazionismo. Gli spazi hanno ospitato anche attività legate al food, curate dalle realtà coinvolte, trasformando l’area in un punto di incontro tra informazione e partecipazione. Il programma ha dato spazio al confronto su temi sociali, mantenendo un’impostazione articolata tra contenuti e momenti divulgativi.

Il giorno successivo l’attenzione si è spostata in Piazza Falcone, dove si sono alternati il Concertozzino dedicato ai gruppi emergenti e il grande live serale. Sul palco si sono esibiti Elio e le Storie Tese insieme a ospiti come Tony Hadley, Valerio Lundini, Carlo Amleto e Tony Pitony, in una scaletta che ha unito generi e linguaggi diversi. L’impianto dell’evento ha mantenuto una continuità tra le due giornate, collegando momenti di approfondimento e spettacolo dal vivo.

Inclusione e musica sul palco del Concertozzo

Tra i momenti più rilevanti del Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Biella si è distinto l’intervento del progetto Concerto STO, dell’APS-Tamtando di Aosta, un ensemble sinfonico formato da giovani musicisti con disabilità affiancati da professori d’orchestra. La loro esibizione ha portato sul palco un’esperienza musicale costruita sull’integrazione, con una partecipazione che ha messo al centro la collaborazione tra percorsi diversi.

Durante la serata è intervenuto anche Dante Belisari, che ha pronunciato un messaggio sul palco affermando: «Sono autistico e ne sono fiero». Il momento ha coinvolto il pubblico presente in piazza Falcone, segnando una delle fasi più intense della serata. Il dialogo tra palco e platea ha accompagnato l’intera esibizione, mentre il padre Elio ha sottolineato il percorso del figlio con un riferimento al suo ruolo come corista, accompagnato da un abbraccio finale che ha chiuso l’intervento.

L’insieme delle performance ha evidenziato la struttura del Concertozzo come evento costruito su più livelli, dove musica e partecipazione si intrecciano senza separazioni nette tra spettacolo e contenuto sociale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.