Canzonissima 2026, Milly Carlucci punta in alto: nel cast Elettra Lamborghini, Elio e le Storie Tese e Cocciante

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Doveva essere un ritorno annunciato con cautela, tra voci di corridoio e conferme a mezzo social, e invece il casting della nuova edizione di Canzonissima, il varietà musicale che la Rai riporta in vita dopo cinquant’anni dall’ultima storica edizione, sta assumendo i contorni di un’operazione mediatica di prima grandezza. La conduttrice Milly Carlucci, forte dell’esperienza maturata con Ballando con le stelle, ha messo a segno quella che in gergo tecnico si definirebbe una vera e propria campagna acquisti di livello, riuscendo ad assicurarsi la partecipazione di alcuni tra i nomi più eclettici e popolari del panorama musicale italiano. L’ufficialità, seppur filtrata attraverso dichiarazioni estemporanee degli stessi interessati, è ormai cosa fatta: a partire dal 21 marzo, quando il programma debutterà in prima serata su Raiuno, il pubblico si troverà di fronte a un parterre di concorrenti che mescola generazioni e stili differenti, dalla sperimentazione ironica di Elio e le Storie Tese alla potenza melodica di Riccardo Cocciante, passando per la verve da cantautore di Enrico Ruggeri e la travolgente energia pop di Elettra Lamborghini. Proprio quest’ultima, del resto, ha trasformato la sua recente ospitata al San Marino Song Contest in un palcoscenico imprevisto per uno spoiler a dir poco fragoroso: intervistata da Simona Ventura, la cantante ed entertainer ha letteralmente bruciato i tempi del riserbo dichiarando senza mezzi termini la sua presenza nel cast, aggiungendo con il consueto spirito ironico che il pubblico non se la dimenticherà facilmente. Un annuncio che, se possibile, ha ulteriormente alzato l’asticella dell’attesa per una trasmissione che si preannuncia come uno degli eventi televisivi della stagione.

La macchina organizzativa della Rai, del resto, non ha lasciato nulla al caso, e la scelta di affidare la conduzione a Milly Carlucci appare quanto mai strategica: la Carlucci, che lo scorso febbraio aveva già condiviso su Instagram un’immagine criptica con il logo del programma sciogliendo ogni riserva sul ritorno del format, è nota per la sua capacità di costruire prodotti televisivi solidi, capaci di tenere insieme intrattenimento popolare e una certa ricercatezza nella confezione. La nuova Canzonissima, che andrà in onda per sei sabati consecutivi proprio mentre su Canale 5 procederà la fase serale di Amici di Maria De Filippi, si propone dunque come l’alternativa elegante e musicalmente ambiziosa alla macchina dei talent, con l’obiettivo dichiarato di riconquistare quel pubblico affezionato alla grande tradizione del varietà. Il regolamento, almeno nelle sue linee essenziali, prevede una competizione tra interpreti chiamati a misurarsi con cover di brani celebri, rigorosamente dal vivo e accompagnati da una grande orchestra, in una sorta di tributo alla canzone italiana che ha fatto la storia. E se la gara sarà il cuore pulsante della trasmissione, a fare da contorno ci saranno momenti di comicità e di puro svago, in uno schema che riprende fedelmente l’impostazione originaria di un programma che, tra il 1956 e il 1975, ha visto alternarsi sul podio conduttori del calibro di Mina, Raffaella Carrà, Corrado, Pippo Baudo e Mike Bongiorno.

A contribuire al clima di crescente fermento attorno al progetto ci hanno pensato, naturalmente, gli stessi artisti coinvolti. Riccardo Cocciante, per esempio, aveva già visto il suo nome circolare con insistenza, ma la conferma sostanziale è arrivata nientemeno che dal palco del Festival di Sanremo 2026, quando Carlo Conti, nel corso di una delle serate, ne aveva dato un primo annuncio che oggi trova piena corrispondenza nelle indiscrezioni relative al cast. Elio e le Storie Tese, dal canto loro, rappresentano una garanzia in termini di imprevedibilità e capacità di intrattenere: la band, che aveva ufficialmente annunciato lo scioglimento salvo poi rendersi conto di non poter fare a meno del palcoscenico, porterà all’interno del programma la sua cifra stilistica fatta di nonsense, arrangiamenti complessi e un’ironia tagliente che difficilmente si lascerà imbrigliare dalle maglie di un regolamento tradizionale. Se si considera anche la presenza di un cantautore dalla vena poetica come Enrico Ruggeri, il quadro che ne emerge è quello di un contenitore pensato per accontentare pubblici diversificati, dai boomer cresciuti con le sette note dei cantautori classici ai ragazzi che seguono le gesta social di Elettra Lamborghini, reduce da un Festival di Sanremo in cui ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista anche al di fuori dell’Ariston, tra festeggiamenti notturni e aneddoti piccanti.

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