Milly Carlucci rivoluziona “Canzonissima”: niente gara, solo big e storie musicali

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La Rai riporta in televisione uno dei suoi titoli più iconici, ma lo fa con un’operazione che, per ammissione della stessa conduttrice, ha fatto tremare i polsi. “Canzonissima”, il varietà che dal 1956 al 1975 ha tenuto incollati al piccolo schermo milioni di italiani legando la gara di canzoni alla Lotteria di Capodanno, ricompare sul primo canale da sabato 21 marzo alle 21.30, ma in una veste che ne stravolge l’essenza. Milly Carlucci, che del rinnovamento dei format ha fatto una cifra stilistica, ha deciso di cancellare l’elemento competitivo: via la gara, via il meccanismo della sfida canora, e al suo posto una carrellata di artisti chiamati a ripercorrere il grande repertorio della musica italiana. Una scommessa, questa, che la conduttrice ha definito “una grande responsabilità”, proprio per il peso simbolico del marchio che si accinge a gestire.

Un cast di diciotto nomi tra passato e presente della musica italiana

Saranno diciotto gli artisti coinvolti in questa edizione, sei settimane di diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico, lo stesso luogo che ospita “Ballando con le Stelle”. Nel cast figurano personalità che hanno segnato epoche diverse della canzone: Riccardo Cocciante, Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, i Jalisse – tornati alla ribalta proprio grazie a una certa attenzione mediatica – Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi, Paolo Jannacci e il tenore Vittorio Grigòlo. Una scelta, quella dei nomi, che mescola volutamente tradizione e contemporaneità, puntando sulle storie personali degli interpreti piuttosto che su una classifica da stilare. L’ufficio stampa della Rai sottolinea come il nuovo formato, pur prendendo le distanze dalla competizione, si ponga l’obiettivo di celebrare il patrimonio musicale del paese mettendo al centro proprio le biografie artistiche dei protagonisti.

Francesca Fialdini, da Ballando a Canzonissima: tre mesi dopo le costole rotte

Tra i volti noti legati al progetto spicca quello di Francesca Fialdini, che tornerà nell’Auditorium del Foro Italico il 21 marzo. Non è un dettaglio marginale: la conduttrice, reduce dal secondo posto nell’ultima edizione di “Ballando con le Stelle”, aveva concluso quell’esperienza con una frattura alle costole, un infortunio che aveva segnato le fasi finali del suo percorso nel talent show. A distanza di tre mesi, Fialdini si riappropria dello stesso palco – ancora una volta in una produzione firmata Milly Carlucci – ma in un ruolo diverso, all’interno di un programma che, per sua stessa natura, non prevede il giudizio di una giuria né la tensione della classifica. La presenza della conduttrice, del resto, rappresenta un ulteriore elemento di continuità con il lavoro della Carlucci, che sembra voler costruire una sorta di “ecosistema” di intrattenimento capace di ruotare attorno alla stessa squadra artistica.

La sfida di un format storico senza la gara

L’azzardo, per Milly Carlucci, è evidente. “Canzonissima”, nella memoria collettiva, è sinonimo di competizione, di abbinamento alla Lotteria, di numeri telefonici da grattare e di vittorie discusse. Rimuovere la gara significa privare il titolo del suo meccanismo più riconoscibile, e tuttavia la scelta risponde a una logica precisa: in un’epoca in cui i talent show saturano l’offerta televisiva con meccanismi di eliminazione serrata, la Rai prova a differenziarsi puntando su un varietà puro, dove la musica viene restituita al suo valore performativo e narrativo. L’assenza di una giuria, almeno per quanto riguarda la selezione dei cantanti in gara, sposta l’attenzione sulla qualità dell’esibizione e sulla capacità dei singoli artisti di raccontarsi, senza il filtro del voto o della classifica. Una scelta, questa, che probabilmente ha richiesto un lavoro di ricucitura con gli uffici legali e di produzione, considerando che si tratta di uno dei brand più antichi della televisione pubblica italiana, in onda dall’allora Programma Nazionale.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.