Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Biella: 11mila in festa

Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Biella: 11mila in festa
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Concertozzo di Elio e le Storie Tese a Biella richiama oltre 11mila persone e segna la prima volta dell’evento in Piemonte, confermando un format che unisce musica e impegno sociale attraverso il coinvolgimento di realtà impegnate su disabilità e autismo. L’appuntamento, ideato insieme al Trio Medusa, si sviluppa come un contenitore che alterna spettacolo e confronto, con una forte attenzione ai temi dell’inclusione. La partecipazione numerosa a Biella diventa così il dato centrale di una due giorni costruita tra incontri, talk e performance musicali, con un’attenzione costante alle esperienze del territorio.

Due giorni tra piazza Duomo e piazza Falcone

La giornata di apertura si svolge in piazza Duomo e viene dedicata a talk, stand informativi e momenti di confronto con le realtà del terzo settore e dell’associazionismo. Gli spazi allestiti non si limitano all’informazione, ma includono anche attività legate al food, creando un’area di incontro continua tra pubblico e organizzazioni coinvolte. L’impostazione dell’evento punta a mettere in relazione esperienze diverse, con un flusso costante di visitatori che attraversano gli stand e partecipano ai dibattiti. L’attenzione si concentra sui temi sociali che accompagnano l’intero progetto del Concertozzo.

Il giorno successivo il centro dell’evento si sposta in piazza Falcone, dove prende forma la parte musicale della manifestazione. Prima del grande concerto di Elio e le Storie Tese si svolge il Concertozzino, dedicato ai gruppi emergenti, che introduce la serata principale. Sul palco si alternano diversi artisti, tra cui Tony Hadley, Valerio Lundini, Carlo Amleto e Tony Pitony, in un programma che accompagna il pubblico fino allo show centrale. L’intera struttura della giornata è costruita per mantenere un equilibrio tra intrattenimento e partecipazione collettiva.

Musica e collaborazioni al centro del Concertozzo

Tra i momenti musicali più rilevanti emerge la presenza della Symphonic Taxi Orchestra, ospite del Concertozzo di Biella insieme a Elio e le Storie Tese. L’orchestra inclusiva, promossa dall’associazione Tamtando, nasce da un progetto che riunisce ragazzi con disabilità, insegnanti, allievi e professionisti in un’unica formazione. La collaborazione con il gruppo guidato da Stefano Belisari, in arte Elio, si inserisce in un percorso avviato negli anni e costruito attraverso esperienze condivise e progetti artistici inclusivi. L’incontro sul palco diventa uno dei passaggi centrali della serata musicale.

Il progetto del Concertozzo si intreccia con l’attività di Tamtando e con il lavoro artistico coordinato da figure come Marco Giovinazzo e Paolo Salomone, che hanno contribuito alla nascita della collaborazione con Elio e le Storie Tese. L’idea di fondo si sviluppa attorno alla possibilità di mettere insieme esperienze diverse in un unico contesto musicale, dove la partecipazione diventa elemento strutturale dell’esibizione. La presenza di artisti ospiti e di realtà musicali differenti rafforza la dimensione collettiva dell’evento, che si sviluppa come un’esperienza condivisa tra palco e pubblico.

Il momento emotivo con Dante Belisari sul palco

Durante la serata in piazza Falcone trova spazio anche un momento legato a Dante Belisari, figlio di Elio, che interviene dal palco con una dichiarazione rivolta al pubblico. Il giovane, che si presenta parlando della propria condizione, sottolinea la volontà di poter esprimere i propri talenti. Il passaggio si inserisce all’interno dello spettacolo come un momento di forte attenzione del pubblico, che segue le parole pronunciate durante il Concertozzo. La sua presenza si intreccia con il percorso musicale della serata senza interrompere il flusso dell’evento.

Nel corso del concerto viene ricordata anche la crescita del percorso artistico di Dante, che in un precedente appuntamento aveva avuto difficoltà a parlare mentre in questa occasione partecipa come corista. Il riferimento al rapporto con il padre, Stefano Belisari, emerge in un dialogo sul palco accompagnato da un momento di abbraccio tra i due. L’episodio si colloca all’interno della narrazione della serata come uno dei passaggi più seguiti dal pubblico, in un contesto che alterna musica, interventi e collaborazioni sul palco principale del Concertozzo di Biella.

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