Concertozzo a Biella, 11mila biglietti per la due giorni di Elio e le Storie Tese
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sono oltre 11mila i biglietti staccati per il Concertozzo, l'evento annuale di Elio e le Storie Tese che per la prima volta, nella sua edizione 2026, ha fatto tappa in Piemonte, più precisamente a Biella, trasformando la città in un palcoscenico a cielo aperto dove musica e impegno sociale si sono intrecciati in un unico, grande abbraccio.
La due giorni, che ha preso il via venerdì 26 giugno in piazza Duomo per concludersi nella serata di sabato 27 giugno in piazza Falcone, ha rappresentato un'occasione unica non solo per ascoltare la band, ma anche per mettere al centro del dibattito i temi dell'autismo e della disabilità, coinvolgendo attivamente le associazioni che su questi fronti operano quotidianamente sul territorio nazionale.
Una prima giornata tra talk, street food e inclusione
Il sole cocente di Biella ha accolto il pubblico fin dal primo pomeriggio di venerdì, quando piazza Duomo si è animata con gli stand e i punti di ristoro gestiti dalle associazioni partner, un vero e proprio villaggio dell'inclusione dove il cibo è diventato veicolo di un messaggio ben preciso.
Tra i protagonisti assoluti, PizzAut, la pizzeria fondata da Nico Acampora che da anni impiega ragazzi con autismo, e AgnolAut, progetto dell'associazione torinese L'Un e l'Aut, che hanno servito il pubblico mentre raccontavano la loro missione: creare opportunità di lavoro concrete per persone che troppo spesso vengono escluse dal circuito produttivo.
Ma il piatto forte della prima giornata è stato il momento del confronto diretto, con i talk che hanno riempito la piazza di spunti di riflessione. Sul palco, tra gli altri, è salito il presidente della Federazione Italiana Scherma, Luigi Mazzone, per parlare di "Fencing for All", un progetto che utilizza la scherma come strumento di inclusione sociale e che ha visto protagonisti alcuni assalti dimostrativi proprio nel cuore di Biella.
L'intervento più atteso, però, è stato quello di Elio, al secolo Stefano Belisari, che ha preso la parola per sfatare alcuni luoghi comuni sull'autismo: "Il più grave dei luoghi comuni è la favola che si è costruita sull'essere autistico: mi riferisco al fatto che essere autistico è molto figo. Non è vero, è una condizione pesante", ha detto il cantante, visibilmente emozionato e accompagnato sul palco dal figlio Dante, che per la prima volta si è unito ai cori della band, come aveva anticipato nei giorni precedenti.
La musica in piazza Falcone e lo spirito del Concertozzo
Se la prima giornata è stata dedicata all'approfondimento e alla sensibilizzazione, sabato 27 giugno i riflettori si sono accesi su piazza Falcone, dove la musica ha preso il sopravvento. Il pomeriggio è stato scandito dal "Concertozzino", una maratona musicale che ha dato spazio a numerosi artisti emergenti, tra cui KuTso, Pepp1, COMRAD, Planet Butter, La Superluna di Drone Kong, VIADELLIRONIA, SARAFINE e TonyPitony.
Con il calare della sera, però, è arrivato il momento clou con il concerto di Elio e le Storie Tese, che hanno condiviso il palco con ospiti d'eccezione come Tony Hadley, Valerio Lundini e Carlo Amleto. Più che un semplice concerto, il Concertozzo si conferma come il primo evento al mondo in cui l'intera organizzazione della ristorazione è affidata a ragazzi con disabilità e autismo, un modello virtuoso che Elio, padre di un figlio autistico, ha contribuito a costruire e promuovere con caparbietà.
I progetti sostenuti e l'eredità dell'evento
Al di là della musica e della festa, il Concertozzo ha un impatto concreto che va ben oltre i due giorni di manifestazione. Nel corso dell'edizione 2026, sono stati presentati i nuovi progetti che riceveranno il sostegno dell'iniziativa. Il primo è CasAUTentica, un progetto ambizioso che mira alla ristrutturazione di unità abitative autonome, dotate di spazi comuni, per favorire la crescita e l'indipendenza dei giovani autistici. L'altro grande progetto sostenuto riguarda la Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli, con il Fondo Do.P.O.
(Donazione Protesi Ortopediche), che si propone di fornire protesi altamente tecnologiche a chi non può permettersele, garantendo così un accesso equo a cure di qualità.
Con un'affluenza record di pubblico, che ha superato le 10mila presenze già nei giorni precedenti all'evento, e con la partecipazione attiva di decine di associazioni provenienti da tutta Italia, il Concertozzo 2026 ha dimostrato ancora una volta come la cultura e lo spettacolo possano diventare strumenti formidabili per abbattere barriere e costruire una società più giusta, senza per questo rinunciare alla leggerezza e alla qualità artistica.




