Dario Vitale alla guida di Emporio Armani, è il primo direttore creativo esterno alla famiglia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il Gruppo Armani ha annunciato la nomina di Dario Vitale a direttore creativo di Emporio Armani e degli accessori Giorgio Armani, con effetto immediato. Si tratta del primo professionista esterno alla famiglia a ricoprire un ruolo creativo di vertice nella storia della maison milanese, un passaggio che la società definisce «l'inizio di un nuovo capitolo nella storia del marchio». L'ufficialità è arrivata alla vigilia delle sfilate milanesi, a poco più di un anno dalla scomparsa del fondatore.

Nato nel 1983 e cresciuto tra Napoli e la Costiera Amalfitana, Vitale si è trasferito diciottenne a Milano, dove si è diplomato in Design Moda all'Istituto Marangoni nel 2006. I primi passi della carriera lo hanno portato da Dsquared2 e poi da Bottega Veneta, sotto la direzione di Tomas Maier. Nel 2010 l'approdo al gruppo Prada: a Miu Miu ha lavorato per quasi quindici anni a stretto contatto con Miuccia Prada, fino a ricoprire i ruoli di design director del ready-to-wear e di brand image director.

Nel marzo 2025 ha lasciato l'incarico, e il mese successivo è stato nominato chief creative officer di Versace, subentrando a Donatella Versace. Anche in quel caso si è trattato del primo designer esterno alla famiglia a guidare la direzione creativa della maison. L'esperienza è durata lo spazio di una sola collezione, la primavera-estate 2026, dai chiari richiami agli esordi di Gianni Versace, prima dell'interruzione legata all'acquisizione di Versace da parte del gruppo Prada.

Vitale guiderà le collezioni femminili e maschili di Emporio Armani e la linea accessori di Giorgio Armani, lavorando a stretto contatto con Silvana Armani, responsabile dello stile donna, e Leo Dell'Orco, responsabile dello stile uomo del gruppo. La linea principale Giorgio Armani resta affidata a questi ultimi, che mantengono le rispettive competenze creative. «Sono onorato di assumere questo duplice ruolo tra Emporio Armani e Giorgio Armani e profondamente grato a Silvana e Leo per avermi accolto nel loro mondo», ha dichiarato il neo-direttore.

«Armani vanta un'eredità straordinaria e un linguaggio stilistico inconfondibile: un patrimonio che attraversa i decenni e che ha contribuito a scrivere la storia della moda». Silvana Armani e Dell'Orco hanno sottolineato il legame con Emporio, definendolo «uno spazio di libertà, sperimentazione ed energia» e esprimendo fiducia che il talento di Vitale sappia «interpretarne lo spirito con rispetto e autenticità».

La nomina si inserisce in una fase di riorganizzazione avviata dopo la morte di Giorgio Armani, scomparso il 4 settembre 2025 a 91 anni. Il fondatore aveva lasciato indicazioni precise per la successione: la Fondazione Armani, presieduta da Dell'Orco, detiene il controllo del gruppo con il 30% dei diritti di voto, mentre lo stesso Dell'Orco ne possiede il 40%, e i nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana il 15% ciascuno. Il gruppo ha recentemente confermato Giuseppe Marsocci come amministratore delegato.

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