Crosetto e i servizi segreti, il caso al Copasir
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Redazione Interno
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Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) si occuperà delle critiche espresse dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, verso l'Aise, il servizio segreto italiano per l'estero. Durante un colloquio con il procuratore di Perugia, Raffaele Cantone, Crosetto ha dichiarato che l'Aise non lo informa né coopera adeguatamente. Queste dichiarazioni sono state rilasciate il 22 gennaio 2024 e hanno sollevato un dibattito acceso.
Il caso è nato da un articolo di Marco Lillo sul Fatto Quotidiano, che ha riportato le accuse di Crosetto al direttore dell'Aise, il generale Gianni Caravelli. Secondo il ministro, l'Aise non avrebbe fornito le informazioni necessarie e non avrebbe collaborato in modo efficace. Le critiche di Crosetto sono state messe a verbale durante il colloquio con Cantone, e ora il Copasir vuole fare chiarezza sulla vicenda.
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha cercato di gettare acqua sul fuoco, ribadendo la sua fiducia in Caravelli e nei servizi segreti italiani. Tuttavia, il caso ha sollevato interrogativi sulla trasparenza e sull'efficacia dell'Aise, nonché sulle relazioni tra il ministero della Difesa e i servizi segreti.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di tensioni tra governo, magistratura e apparati di sicurezza. Le dichiarazioni di Crosetto sono state rilasciate in un momento delicato, in cui il ministro era vittima di una fuga di dati sensibili dai server della Direzione nazionale antimafia
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