Raffreddore, febbre e tosse: come distinguere tra influenza e Covid a Roma
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Redazione Salute
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Con l’irrompere dei primi freddi, gli ambulatori medici e i pronto soccorso della capitale iniziano a registrare un sensibile incremento di accessi per una serie di sintomi, che spaziano dal banale raffreddore a stati febbrili più impegnativi. La domanda che attanaglia molti, mentre le scuole segnalano un picco di assenze, è come orientarsi tra i diversi malanni, distinguendo una semplice affezione parainfluenzale da un’influenza stagionale o da un’infezione da Sars-CoV-2, la cui circolazione, come sottolineano gli specialisti, non segue ormai più un andamento stagionale preciso. La confusione, del resto, è più che giustificata dalla somiglianza dei quadri sintomatici, i quali, sebbene con sfumature diverse, si presentano spesso in modo sovrapponibile agli occhi di chi ne è colpito.
Il punto della situazione sui virus in circolazione
A fare chiarezza sulla situazione, che vede una co-circolazione di patogeni, è intervenuta la dottoressa Elisabetta Alti, la quale ha evidenziato come “ci siano tante sindromi para-influenzali delle vie aeree superiori, ma anche delle basse vie respiratorie, quindi polmoniti”. La vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Firenze ha aggiunto, in merito al Covid-19, che questo “può manifestarsi con laringite, febbre, stanchezza”, raccomandando, come misura di protezione fondamentale, una scrupolosa igiene delle mani e l’utilizzo delle mascherine, specie per i soggetti più fragili, in contesti affollati come i mezzi pubblici. Si tratta di precauzioni semplici, eppure decisive, per contenere la diffusione di virus che colpiscono l’apparato respiratorio.
Le previsioni per una stagione influenzale intensa
A confermare un quadro complesso ci sono le previsioni degli infettivologi, i quali si aspettano una stagione particolarmente impegnativa. Andrea Giacometti, direttore della Clinica di Malattie Infettive di Ancona, ha affermato senza giri di parole: “Prevediamo una stagione influenzale intensa in Italia con la circolazione di diversi ceppi”. Questa intensità, che si tradurrà in un alto numero di contagi e in sintomi potenzialmente più aggressivi, rende ancor più cruciale la distinzione tra le varie patologie, sebbene, va detto, l’unico strumento in grado di fornire una diagnosi certa tra influenza e Covid rimanga il test specifico.
I dati nella capitale e la mappa dei sintomi
A Roma, come del resto in altre grandi città, l’allerta per le sindromi respiratorie acute è cresciuta nelle ultime settimane, con un’impennata di casi registrati soprattutto tra i bambini e gli anziani, come emerge dai monitoraggi condotti dalle autorità sanitarie regionali e nazionali. La sovrapposizione dei sintomi – tosse, mal di gola, congestione nasale e affaticamento sono comuni a più infezioni – richiede, da parte dei cittadini, una particolare attenzione. Non esiste, infatti, un segno distintivo univoco che permetta di discriminare con sicurezza tra i diversi virus senza ricorrere a un approfondimento diagnostico, il quale diventa essenziale per indirizzare il comportamento e le eventuali terapie.




