Zelensky e Trump, una mossa strategica per fermare la Russia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Volodymyr Zelensky, presidente dell'Ucraina, ha recentemente espresso la sua fiducia nell'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, ritenendo che la sua imprevedibilità possa essere un'arma efficace contro la Federazione Russa. Mentre nelle capitali europee, inclusa Kyiv, si attende con una certa apprensione l'insediamento del nuovo presidente americano, Zelensky continua a mostrare la sua convinzione che l'arrivo di Trump non rappresenti un problema, ma anzi un'opportunità per fermare l'aggressione russa.

Durante una cena a Bruxelles, il 18 dicembre, alla quale hanno partecipato la premier italiana Giorgia Meloni, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, i presidenti polacco e olandese e i ministri degli Esteri di Francia e Gran Bretagna, Zelensky ha ribadito la necessità di arrivare alla pace tra russi e ucraini entro il 2025. La presenza di Trump alla Casa Bianca, secondo il leader ucraino, potrebbe facilitare questo processo, grazie alla sua forza e imprevedibilità.

La strada per la pace, tuttavia, non sarà facile. Trump e Meloni, consapevoli delle difficoltà, concordano sull'obiettivo comune di porre fine al conflitto. Zelensky, dal canto suo, lubrifica i canali comunicativi con Washington in vista del cambio della guardia, sperando che Trump possa offrire solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina. Solo allora, secondo il presidente ucraino, si potrà parlare con i russi.

In un'intervista nel podcast di Lex Fridman, Zelensky ha sottolineato l'importanza di un incontro con Trump, magari a Kyiv, per esercitare pressione su Vladimir Putin. Se Trump offrirà garanzie di sicurezza, si potrebbe aprire una nuova fase di dialogo con la Russia

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