Cervinia mantiene il suo nome: un passo indietro nell'antifascismo
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Redazione Interno
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La controversa questione della rimozione del nome "Cervinia" si arricchisce di un nuovo capitolo. L'operazione che potremmo definire di "cancel culture" e autogol di marketing che sta portando all'eliminazione del nome di origine fascista dalla denominazione della località (che si chiamerà semplicemente "Le Breuil") sembra non piacere a nessuno.
Non al sindaco Elisa Cicco, che ha incontrato il presidente della regione per fare retromarcia e cercare di annullare la decisione. Ma l'avvio dell'iter è ben precedente al suo insediamento.
Gli antifascisti di montagna indietreggiano. Bei tempi quando in montagna ci si limitava allo scippo delle località più rinomate. Cortina è stata sottratta al Veneto svariate volte, e sempre dal Trentino. Appropriazioni indebite e gaffe, la più celebre è del 2009: una squadra di pubblicitari partorì il manifesto “Cortina the queen”, la “regina”, per lanciare i Mondiali di sci 2015 nella perla della Dolomiti, e peccato che usarono le foto di Madonna di Campiglio, che è splendida però è in provincia di Trento.




