Missili britannici e statunitensi contro la Russia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Kiev ha recentemente utilizzato missili forniti da Stati Uniti e Regno Unito per colpire obiettivi all'interno della Russia, segnando un'escalation significativa nel conflitto in corso. In risposta, Mosca ha lanciato un missile balistico intercontinentale, un'azione che rappresenta una nuova fase di tensione tra le due nazioni. Il lancio del missile russo, avvenuto dalla regione di Astrakhan, ha colpito la città di Dnipro, provocando una reazione internazionale.

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha confermato l'invio di mine antiuomo all'Ucraina, una decisione che ha suscitato critiche a livello globale. Queste mine, considerate cruciali da Kiev per fermare l'avanzata dell'esercito russo nel sud del paese, si disinnescano automaticamente, riducendo il rischio per i civili. Tuttavia, la decisione di Washington è stata duramente criticata durante la conferenza della Campagna Internazionale per la messa al bando delle mine, tenutasi a Bangkok.

L'utilizzo dei missili a lungo raggio "Storm Shadow", forniti dal Regno Unito, ha permesso all'Ucraina di colpire obiettivi strategici all'interno della Russia, aumentando la pressione su Mosca. Questi missili, invisibili ai radar e capaci di raggiungere velocità elevate, rappresentano un'arma potente nel conflitto. L'invio di tali armamenti segna un ulteriore passo nella collaborazione militare tra Kiev e i suoi alleati occidentali.

Nel frattempo, il costo per sminare l'Ucraina è stimato in 34 miliardi di dollari, una cifra che riflette l'enorme portata del problema. Le nuove mine antiuomo inviate dagli Stati Uniti, che si disinnescano da sole, rappresentano un tentativo di mitigare i rischi associati a questi ordigni.

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