Da noi… a ruota libera, l’altra domenica di Francesca Fialdini tra cinema, musica e fiction
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il pomeriggio televisivo di Rai 1 si appresta a vivere, come di consueto, la sua consueta dilatazione domenicale quando, esaurita la lunga scia di Domenica In, il testimone passa idealmente a un formato che ha saputo ritagliarsi uno spazio specifico nella fascia delle 17.20. Stiamo parlando di “Da noi… a ruota libera”, il talk show condotto da Francesca Fialdini che, reduce dal buon riscontro della scorsa settimana (1.319.000 spettatori con il 15.9% di share), prova a bissare il successo con una line-up costruita con cura certosina. La settima stagione di questo prodotto, realizzato dalla Direzione Intrattenimento Day Time in sinergia con Endemol Shine Italy, sembra aver ormai trovato una sua cifra stilistica ben precisa: quella di un salotto che non si limita a promuovere i progetti altrui, ma tenta di esplorare i bivi dell’esistenza, le scelte, magari anche quelle di chi ha saputo reinventarsi.
L’apertura affidata al ritorno di Barbara Bouchet e alla musica di Leo Gassmann
Ad aprire le danze, come da tradizione, ci sarà un pezzo di storia del cinema, quel **Barbara Bouchet** – interprete nazionale e internazionale – che dal 9 aprile è tornata protagonista sul grande schermo con il film “**Finale: allegro**”. La sua presenza, nel contesto del programma, offre alla conduttrice lo spunto per una conversazione che inevitabilmente oscillerà tra il ricordo di una carriera gloriosa e l’analisi di un presente che la vede ancora attiva. A seguire, il registro cambierà radicalmente con l’ingresso in studio di **Leo Gassmann**, che arriva forte dell’esposizione mediatica ottenuta all’ultimo Festival di Sanremo e della contemporanea presenza nel sabato sera di Rai 1 con “Canzonissima”. Il giovane cantautore, che ha pubblicato il singolo “Oltre” all’interno dell’album “Vita Vera Paradiso” (uscito il 10 aprile), rappresenta quella fetta di racconto legata alla musica contemporanea e alle pressioni, o forse sarebbe meglio dire alle aspettative, che un cognome importante come il suo inevitabilmente trascina con sé.
Francesco Arca e Miriam Dalmazio trainano la nuova fiction “La Buona Stella”
Ma il vero snodo strategico di questa puntata, quello che forse più interessa alla dirigenza di rete, è rappresentato dall’ingresso in scena di **Francesco Arca** e **Miriam Dalmazio**. I due attori, interpreti principali della nuova serie di Rai 1 intitolata “**La Buona Stella**”, arrivano nello studio di Fialdini alla vigilia del debutto in prima serata, previsto per lunedì 13 aprile. Non è un caso, questo, se si pensa che “Da noi… a ruota libera” funge spesso da spalla promozionale per i prodotti del Biscione, offrendo un antipasto esclusivo di quelle trame che, a meno di ventiquattr’ore dalla messa in onda, devono ancora conquistare il pubblico. Loro, i due attori, proveranno a vendere le emozioni di una storia che – stando alle anticipazioni – mescola mistero e relazioni umane.
La chiusura intima con Max Laudadio e il suo “Cantico delle formiche”
A chiudere il cerchio di questo pomeriggio lungo e variegato sarà **Max Laudadio**, un volto che il pubblico ha imparato a conoscere tra tv, radio e teatro ma che qui si presenta in una veste del tutto inedita, quella dello scrittore. Il suo “**Il Cantico delle formiche**” è infatti un libro che, ispirandosi ai versi de “Il Cantico delle creature”, racconta un cambio di vita drastico, una ricerca quasi ossessiva della felicità autentica che l’autore dice di aver trovato nelle piccole cose, lontano dal caos. Questa scelta di chiudere con Laudadio, relegandolo quasi nella coda del pomeriggio, è una scelta precisa del format: dopo il cinema, la musica e la fiction, il programma rallenta i ritmi per concedersi quella che ormai è diventata una sua firma, cioè il racconto della rinascita personale. Il meccanismo della “ruota” che gira, insomma, smette di essere una metafora per diventare sostanza viva della trasmissione.




