Da noi… a ruota libera, le anticipazioni del 15 marzo: Marisa Laurito e Maria Esposito tra gli ospiti di Francesca Fialdini
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il pomeriggio domenicale di Rai 1, subito dopo il consueto appuntamento con Mara Venier e Domenica In, prosegue con una nuova puntata di Da noi… a ruota libera, il talk show condotto da Francesca Fialdini che, giunto ormai alla sua settima stagione, continua a proporre un format ibrido capace di mescolare l’intimità del salotto televisivo con la spettacolarità del late-show americano. La trasmissione, realizzata dalla Direzione Intrattenimento Day Time in collaborazione con Endemol Shine Italy, andrà in onda oggi, domenica 15 marzo 2026, a partire dalle 17.20, proponendo al pubblico un ventaglio di ospiti variegato: si passa da volti notissimi del panorama artistico nazionale a testimonianze di vita vissuta, storie di resilienza e di impegno civile che, come da copione del programma, rappresentano altrettanti “giri di ruota” esemplari.
Marisa Laurito e la chiusura di un capitolo napoletano
Ad aprire le danze, pronta a confrontarsi con i meccanismi della celebre ruota che scandisce il racconto, sarà Marisa Laurito. L’attrice e cantante, da sempre nel cuore del pubblico italiano per la sua verve e la sua poliedricità, si racconterà a Francesca Fialdini ripercorrendo le tappe di una carriera longeva che l’ha vista calcare i palcoscenici più importanti, da quelli della compagnia di Eduardo De Filippo alle collaborazioni televisive con Renzo Arbore, fino al recente successo nella serie Mina Settembre. Il fulcro della sua intervista, tuttavia, sarà verosimilmente incentrato sulla recente conclusione del suo mandato da direttore artistico del Teatro Trianon Viviani di Napoli, un’esperienza durata sei stagioni che lei stessa ha voluto fortemente e che ha contribuito in maniera significativa al rilancio di uno dei teatri storici della città partenopea, un capitolo professionale importante che ora, come ha dichiarato, si è chiuso per lasciare spazio a nuovi progetti.
Da Antonio Maglio a Oney Tapia: la staffetta della memoria e dello sport
Dalla leggerezza dello spettacolo, il programma di Fialdini si sposterà poi su un terreno decisamente più toccante e solenne, approfittando anche della coincidenza con la giornata di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. In studio ci sarà Maria Stella Maglio, ottantacinquenne scelta tra i tedofori che hanno preso parte alla staffetta che ha portato la fiamma olimpica fino alle cerimonie di apertura. La sua presenza, però, non è legata solo a questo onore recente: la signora Maglio è, infatti, la vedova del professor Antonio Maglio, il medico italiano scomparso nel 1988 che è universalmente riconosciuto come uno dei padri fondatori del movimento paralimpico, colui che per primo intuì il potenziale riabilitativo e agonistico dello sport per le persone con disabilità, organizzando i primi Giochi Paralimpici della storia a Roma nel 1960, in concomitanza con le Olimpiadi. Ad accompagnare Maria Stella Maglio in questo racconto a due voci ci sarà Oney Tapia, atleta paralimpico non vedente, specializzato nel lancio del disco e del peso, che il grande pubblico ha imparato a conoscere e amare anche per la sua vittoria, nel 2017, al talent show Ballando con le stelle; un incontro generazionale che lega la memoria storica di un'idea pionieristica all'attualità dei suoi frutti più luminosi.
Maria Esposito e il fenomeno *Mare Fuori*
Spazio, quindi, alla narrativa seriale che ha conquistato le nuove generazioni con l’arrivo in studio di Maria Esposito. La giovane attrice, il cui volto è ormai indissolubilmente legato al personaggio di Rosa Ricci, la tragica e determinata ereditiera della camorra nella serie cult Mare Fuori, parlerà del suo ritorno nei panni di Rosa. La sesta stagione della fiction, infatti, è da poco disponibile sulla piattaforma RaiPlay e in procinto di andare in onda in chiaro su Rai 2, e l’interpretazione della Esposito continua a raccogliere consensi di critica e pubblico. Con la conduttrice, ripercorrerà le complessità del suo personaggio, il cui arco narrativo si è ulteriormente approfondito nello spin-off cinematografico Io sono Rosa Ricci, diretto da Lyda Patitucci, che ha funto anche da prequel, indagando le origini del suo complesso profilo psicologico e il suo rapporto con il contesto criminale di provenienza.
Jago e i ragazzi del Rione Sanità: l'arte come riscatto sociale
L’ultima parte della puntata sarà dedicata, come spesso accade nel programma di Fialdini, a una storia di impegno collettivo e di riscatto sociale che parte dal basso. La conduttrice incontrerà un gruppo di ragazzi provenienti dal Rione Sanità di Napoli, uno dei quartieri più densi di storia e di contraddizioni del capoluogo campano. Questi giovani sono i protagonisti di un progetto di rigenerazione urbana e culturale che vede coinvolto Jago, lo scultore di fama internazionale noto per aver portato l’arte contemporanea fuori dai musei e dentro i luoghi di vita quotidiana. Insieme, stanno lavorando per trasformare il quartiere attraverso la bellezza e la fruizione artistica, utilizzando installazioni e laboratori come strumenti concreti per innescare un processo di rinascita non solo economica ma anche identitaria, dimostrando come la cultura possa effettivamente diventare un volano di cambiamento e di opportunità per le nuove generazioni in un territorio complesso.




