Tirano, il "Balilla Pinchetti" punta sul tecnico quadriennale per la manutenzione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Istituto di istruzione superiore “Balilla Pinchetti” di Tirano ha compiuto un passo decisivo verso un’offerta formativa innovativa, deliberando l’attivazione di un percorso quadriennale per il corso Mat, acronimo che indica Manutenzione e assistenza tecnica. La proposta, la cui candidatura è già stata inoltrata, attende ora il vagine finale e l’approvazione da parte dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, un passaggio burocratico necessario ma che non frena l’entusiasmo della scuola. L’iniziativa, che si inserisce nel solco della cosiddetta filiera 4+2, non sarebbe stata possibile senza una solida partnership con il mondo produttivo, nello specifico con l’azienda Fratelli Magro, la cui collaborazione è stata ritenuta strategica per garantire quella alternanza scuola-lavoro che costituisce l’ossatura portante di questi indirizzi.

Il quadro nazionale della filiera 4+2

La mossa dell’istituto valtellinese si contestualizza in un panorama nazionale in fermento, dove le scuole italiane hanno recentemente presentato, entro il termine del 22 dicembre, i propri progetti per aderire alla filiera tecnologico-professionale. Gli Uffici scolastici regionali, come previsto dalla procedura, stanno provvedendo alla pubblicazione degli elenchi delle istituzioni autorizzate, un atto formale che dovrebbe concludersi entro il 9 gennaio. Questi elenchi, la cui utilità è immediata vista l’imminente apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/27 fissata al 13 gennaio, offrono una fotografia chiara delle nuove opportunità per gli studenti, tracciando una mappa di corsi che intendono rispondere in modo più diretto alle esigenze del mercato del lavoro.

Gli aumenti significativi nel Lazio e nelle Marche

Dai dati che iniziano a emergere dalle diverse regioni, si osserva una tendenza alla crescita piuttosto marcata. Nel Lazio, ad esempio, l’Ufficio scolastico regionale ha dato il via libera a ben quarantatré nuovi percorsi, destinati a trentotto scuole del territorio, dopo l’esame delle candidature e il parere positivo della Commissione tecnica regionale. Si tratta di un incremento netto, quasi doppio, se paragonato all’anno precedente, quando gli itinerari formativi approvati erano stati ventiquattro in diciannove istituti. Una dinamica analoga, del resto, si registra anche nelle Marche, dove l’Usr ha esaminato positivamente tutte le trentacinque candidature pervenute, autorizzando di fatto le scuole interessate ad avviare i percorsi quadriennali di istruzione tecnica e professionale a partire dal prossimo ciclo scolastico.

Una risposta alle esigenze del territorio

Il modello formativo 4+2, che prevede appunto un quadriennio scolastico seguito da un biennio di specializzazione tecnica superiore o di apprendistato, sembra dunque incontrare un interesse crescente, configurandosi come una risposta concreta alla domanda di figure tecniche specializzate. L’istituto “Pinchetti”, con la sua scelta di puntare sul corso Mat, dimostra di voler intercettare questa esigenza in un settore, quello della manutenzione meccanica e tecnica, sempre cruciale per il tessuto industriale e artigianale. La scelta di un percorso abbreviato, ma intensivo e ricco di ore in azienda, risponde a una logica di efficienza e di più stretto raccordo con le competenze realmente richieste, senza per questo sacrificare la solidità della base culturale e tecnologica che deve caratterizzare un istituto superiore.

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