Italia-Galles, partita della verità per Quesada e gli azzurri

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Venticinque anni dopo il debutto nel Sei Nazioni, coronato da un successo storico contro la Scozia allo Stadio Flaminio, l’Italrugby si prepara a un nuovo appuntamento con la storia. Domani pomeriggio, alle 15.15, allo Stadio Olimpico di Roma, gli azzurri affronteranno il Galles in quello che si annuncia come un test decisivo per il tecnico Gonzalo Quesada e la sua squadra. Un match che, al di là del risultato, potrebbe segnare un punto di svolta per un XV italiano che, nonostante i progressi degli ultimi anni, fatica ancora a consolidarsi tra le grandi del rugby europeo.

L’edizione 2025 del torneo è iniziata in salita per l’Italia, con una sconfitta contro la Scozia a Murrayfield lo scorso 1° febbraio. Un ko che, seppur doloroso, non ha spento le ambizioni di un gruppo che negli ultimi due anni ha dimostrato di poter competere ad alti livelli. Basti pensare alle due vittorie consecutive in trasferta contro il Galles: nel 2022, con il colpo di genio di Ange Capuozzo e la meta di Edoardo Padovani che regalarono un 22-21 da antologia, e nel 2023, quando gli azzurri si imposero 24-21 in una partita che confermò i progressi del team. Tuttavia, l’ultimo successo italiano in casa contro i Dragoni risale al lontano 2007, un dato che rende ancor più significativa la sfida di domani.

Il Galles, reduce da un periodo di transizione e con una squadra in fase di rinnovamento, si presenta all’Olimpico con l’obiettivo di riscattare le ultime prestazioni contro l’Italia. Nonostante i pronostici sembrino favorire gli azzurri, Danilo Fischetti, pilone della nazionale, ha sottolineato come sia necessario diffidare di facili ottimismi. “Di tutte le rare volte in cui l’Italia si è presentata da favorita, il verdetto del campo ha poi smentito l’azzardo”, ha ricordato il giocatore, citando la sconfitta per 17-29 subita due anni fa all’Olimpico nonostante il precedente trionfo a Cardiff.

Proprio Fischetti, ai microfoni di OnRugby Podcast, ha analizzato i punti di forza e di debolezza del Galles, individuando nel gioco aereo e nei drive da rimessa laterale gli aspetti più pericolosi dell’avversario. “Se non erro, sono la squadra che ha fatto più metri da quella situazione nelle Autumn Nations Series”, ha spiegato il pilone, evidenziando come la capacità di contrastare queste armi potrebbe rivelarsi decisiva per gli azzurri.

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