Fermato un 29enne per l’omicidio di Vasilica Ponticu a Legnano: le prove che lo inchiodano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un operaio di 29 anni, residente a Robecco sul Naviglio, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di aver ucciso Vasilica Ponticu, la 35enne trovata senza vita nel suo appartamento di Legnano lo scorso 25 maggio. Il corpo della donna, rinvenuto nudo e con un coltello da cucina conficcato nella schiena, ha spinto gli inquirenti a ricostruire minuziosamente le ore precedenti al delitto, incrociando dati telemetrici, immagini di sorveglianza e rilevazioni dei varchi automatici.

L’uomo, interrogato dal pm Ciro Caramore della procura di Busto Arsizio, si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma secondo gli investigatori le prove raccolte sarebbero sufficienti a collocarlo nei pressi del luogo del crimine nell’arco temporale ritenuto cruciale. Tra gli elementi decisivi, le registrazioni di una telecamera per il riconoscimento delle targhe, che avrebbe immortalato il passaggio della sua auto in zona, e i dati delle celle telefoniche, i quali indicherebbero la sua presenza a Legnano in prossimità dell’ora stimata dell’omicidio.

Ulteriori indizi proverrebbero da un altro sistema di videosorveglianza privato, posizionato su un balcone nelle vicinanze, che lo avrebbe ripreso mentre si trovava sotto casa della vittima. Vasilica Ponticu, che secondo le indagini riceveva clienti nell’appartamento di via Stelvio 16, sarebbe stata uccisa nella serata di sabato, poco prima che il suo corpo venisse scoperto il giorno seguente.

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