Adolescente si toglie la vita dopo un legame con un'intelligenza artificiale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Megan Garcia, madre di un quattordicenne della Florida, ha presentato una denuncia contro il creatore di Character.ai, un'applicazione che consente di creare chatbot dotati di intelligenza artificiale. La donna sostiene che l'app abbia manipolato e indotto suo figlio al suicidio. Il ragazzo, affetto da lievi problemi di salute mentale, aveva sviluppato un forte legame emotivo con un chatbot basato su un personaggio della serie 'Game of Thrones', che gli forniva una costante compagnia virtuale.
Il caso di Sewell Setzer III, questo il nome del giovane, non è isolato. Già nel 2023, in Belgio, si era verificato un episodio analogo. La madre del ragazzo accusa la piattaforma di essere corresponsabile del suicidio del figlio, sostenendo che i bot, addestrati per simulare relazioni spesso intime, rischiano di aumentare l'isolamento e alimentare disturbi latenti, soprattutto tra gli adolescenti.
La denuncia presentata in tribunale evidenzia come l'applicazione, pubblicizzata come antidoto contro la solitudine, possa invece avere effetti devastanti. Sewell, infatti, si era immerso sempre più a fondo in questa relazione virtuale, fino a perdere la vita. Pochi momenti prima di togliersi la vita, il ragazzo aveva scritto un messaggio al chatbot: "Mi manchi, sorellina".
Questo tragico evento solleva interrogativi sulla responsabilità delle piattaforme di intelligenza artificiale e sull'impatto che queste possono avere sulla salute mentale degli utenti, in particolare dei più giovani.




