Manovra 2025, contributo delle banche e tagli ai ministeri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il governo italiano, impegnato in una corsa contro il tempo per definire la manovra finanziaria da circa 25 miliardi di euro, ha deciso di introdurre un contributo dal settore bancario e tagli lineari per i ministeri. Questi ultimi, tuttavia, godranno di una certa flessibilità nella gestione delle risorse, come indicato da fonti qualificate del governo alla vigilia del consiglio dei ministri.

Il Documento programmatico di bilancio, che rappresenta la cornice macroeconomica della manovra con le principali voci di entrata e di spesa, sarà inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre, come previsto dai regolamenti europei. Contestualmente, arriverà anche un decreto legge collegato, funzionale alle coperture della manovra.

Negli ultimi giorni, il lavoro sulle coperture della manovra ha visto forti divergenze tra i ministri e il titolare di via XX settembre, Giancarlo Giorgetti, sui tagli di spesa ritenuti necessari dal Mef. Inoltre, ci sono stati litigi in maggioranza sull'ipotesi di maggiori tasse a carico delle banche. Nonostante queste tensioni, il governo è determinato a portare avanti la manovra, che prevede anche fondi per i rinnovi dei contratti nella pubblica amministrazione e il taglio del cuneo fiscale.

La manovra, che sarà varata martedì in Consiglio dei ministri, rappresenta un passo cruciale per il governo, che deve affrontare le sfide economiche del paese con decisioni difficili e spesso impopolari.

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