Manovra 2025, tagli agli enti locali e ai ministeri confermati
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Redazione Interno
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Il vertice di maggioranza sulla manovra, tenutosi ieri, ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dei vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, del viceministro Maurizio Leo e del junior partner Maurizio Lupi. Durante l'incontro, sono stati confermati i tagli agli enti locali previsti dalla legge di bilancio, che ammontano a 8 miliardi complessivi fino al 2037, e ai ministeri, con una riduzione di 7,7 miliardi di euro nei prossimi tre anni.
La premier Meloni ha ribadito l'importanza di mantenere la stabilità, sottolineando che l'Italia è tra i paesi più stabili dell'Unione Europea e che non ci devono essere inciampi nel percorso di approvazione della manovra. Ha inoltre ammonito i suoi alleati, esortandoli a evitare sbandate e a chiudere in fretta il processo legislativo, con l'obiettivo di ottenere il via libera alla Camera il 19 dicembre e successivamente al Senato.
Tuttavia, il vertice ha evidenziato la necessità di ulteriori incontri a Palazzo Chigi per limare i contenuti della manovra e venire incontro alle richieste dei partiti, che si fanno sempre più pressanti man mano che il traguardo si avvicina. Il bilancino, come di consueto, non può accontentare tutti, e la legge di stabilità, che approderà in aula alla Camera la prossima settimana dopo aver concluso l'iter in commissione, rappresenta un compromesso tra le diverse esigenze della coalizione di governo.
Tra le principali novità della manovra 2025, si segnala il rinvio della riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35 al 33 per cento, una misura che avrebbe dovuto alleggerire il carico fiscale sul ceto medio.




