Manovra di bilancio, confermati i crediti d’imposta per le zone logistiche semplificate e il superammortamento
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Redazione Economia
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La legge di Bilancio, alla quale si sta dedicando una prima analisi, interviene con misure concrete che toccano da vicino il settore dell’autotrasporto e della logistica. Le disposizioni, alcune delle quali in continuità con il passato mentre altre rappresentano delle novità, vanno a incidere direttamente sulla pianificazione degli investimenti e sui costi operativi delle aziende, disegnando un quadro di sostegno che si proietta nei prossimi anni. In particolare, due sono gli strumenti che attirano l’attenzione degli operatori: il rifinanziamento del credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate e l’introduzione di una nuova forma di superammortamento, il cui funzionamento verrà definito con un provvedimento attuativo.
Il ruolo strategico delle ZLS per il trasporto
Le Zone Logistiche Semplificate, le cosiddette ZLS, rappresentano degli ambiti territoriali specifici dove le imprese godono di benefici fiscali e di procedure amministrative facilitate. Il testo della manovra, com’è noto, non solo conferma questo strumento ma ne estende l’orizzonte temporale, prorogando il credito d’imposta per gli anni 2026, 2027 e 2028. La misura, che si applica tanto alla Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno quanto alle ZLS, riguarda gli investimenti effettuati in quel triennio, offrendo così un segnale di stabilità per chi intende programmare interventi di lungo periodo. La vitalità di questo meccanismo è del resto testimoniata dai numeri, come quelli diffusi da Unindustria Calabria, che parlano di oltre un migliaio di richieste presentate nel 2025 soltanto in quella regione, segno di un interesse crescente da parte delle aziende.
Le agevolazioni per l’occupazione e gli investimenti in beni strumentali
Oltre alle agevolazioni legate al territorio, il pacchetto di interventi include anche degli incentivi per l’assunzione di determinate categorie di lavoratori, come le mamme disoccupate con almeno tre figli minori e i giovani residenti nel Mezzogiorno, misure che potranno alleviare il costo del lavoro per le imprese che decidano di rafforzare il proprio organico. Parallelamente, viene reintrodotto, seppur con modalità ancora da precisare, il cosiddetto superammortamento, un beneficio fiscale che permette di incrementare il valore ammortizzabile di beni strumentali nuovi, un elemento che si rivela particolarmente significativo per un settore, come quello dei trasporti, dove il rinnovo del parco veicoli e delle attrezzature è un fattore cruciale per la competitività e per l’adeguamento agli standard ambientali.
Gli effetti sulla gestione aziendale e le prospettive
L’insieme di queste disposizioni, che vanno a toccare tanto il capitolo degli investimenti in capitale fisico quanto quello degli oneri per il personale, offre alle aziende di logistica e autotrasporto degli strumenti per una gestione finanziaria più agevole. L’estensione del credito per le ZLS, in particolare, consente di programmare con maggiore certezza gli insediamenti o gli ampliamenti in aree logisticamente vantaggiose, mentre il nuovo superammortamento, una volta che ne saranno chiariti i termini, potrebbe spingere una nuova fase di ammodernamento delle flotte. Si tratta, nel loro complesso, di interventi che mirano a sostenere la produttività del settore in un contesto economico internazionale che, con Donald Trump nuovamente alla guida degli Stati Uniti, potrebbe vedere evoluzioni significative nelle politiche commerciali globali e, di conseguenza, nelle dinamiche dei trasporti.




