Credito d’imposta autotrasporto, revocato il fermo dopo l’accordo con il Governo
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Redazione Economia
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Il credito d’imposta autotrasporto porta alla revoca definitiva del fermo nazionale della categoria dopo il confronto positivo tra il Governo e UNATRAS, il coordinamento unitario delle associazioni nazionali dell’autotrasporto merci. La riunione ha consentito di rendere operative le misure previste dall’Accordo di Palazzo Chigi del 22 maggio scorso, con l’avvio degli strumenti destinati a sostenere le imprese del settore. Al centro dell’intesa ci sono il riconoscimento del credito d’imposta per il gasolio e l’istituzione di un confronto permanente sulla logistica.
Credito d’imposta sul gasolio: operative le misure per le imprese
Nel corso dell’incontro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha presentato il decreto direttoriale che attua il credito d’imposta destinato alle imprese della filiera dell’autotrasporto colpite dall’aumento del costo del gasolio. La misura consente di compensare una parte della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto del carburante utilizzato per la trazione dei veicoli. Il provvedimento rende quindi applicabile quanto previsto dall’accordo raggiunto con il Governo e rappresenta il passaggio operativo atteso dalle aziende del comparto.
Il credito d’imposta carburanti per l’autotrasporto riguarda una quota massima del 70% della maggiore spesa sostenuta per l’acquisto di gasolio, calcolata sulla base delle fatture relative ai mesi da marzo a giugno 2026. Il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 167 del 21 luglio 2026 e definisce criteri e modalità per l’applicazione del beneficio. La misura mette così a disposizione delle imprese lo strumento previsto per affrontare l’incremento dei costi energetici.
Tavolo permanente della logistica e nuove procedure operative
Oltre al credito d’imposta sul gasolio, il confronto tra Governo e UNATRAS ha portato all’avvio del tavolo permanente della logistica. L’incontro ha segnato il completamento del percorso che aveva portato all’Accordo di Palazzo Chigi del 22 maggio scorso, trasformando gli impegni indicati nell’intesa in misure operative per il settore dell’autotrasporto merci. La revoca del fermo nazionale arriva quindi dopo la definizione degli interventi richiesti dalle associazioni.
Per la gestione del credito d’imposta è prevista anche la piattaforma Sogei, indicata tra gli strumenti operativi collegati alla misura. Il sistema sarà utilizzato nell’ambito delle procedure necessarie per l’accesso al beneficio destinato alle imprese interessate. Il confronto istituzionale ha quindi riguardato sia gli aspetti economici legati al costo del carburante sia gli strumenti organizzativi collegati al funzionamento del comparto.
Il sostegno al comparto e gli interventi sul costo del carburante
Il tema del caro gasolio è stato al centro delle richieste avanzate dalle imprese dell’autotrasporto, che hanno evidenziato l’impatto dell’aumento dei costi sulla filiera. Il credito d’imposta rappresenta la misura individuata per intervenire sulla maggiore spesa sostenuta dalle aziende per il carburante destinato ai veicoli. L’attuazione del decreto consente ora di applicare il sostegno economico previsto.
Nel confronto sono emersi anche gli effetti della misura sul rapporto tra istituzioni e operatori del settore, con la definizione di strumenti destinati a rendere operativo l’accordo raggiunto. La conclusione positiva della riunione tra Governo e UNATRAS ha portato alla cancellazione definitiva del fermo nazionale dell’autotrasporto e all’avvio delle procedure legate al credito d’imposta carburanti.




