?L’autotrasporto in Calabria tra rincari record e liquidità a secco, il comparto consegna le sue richieste alla Regione?
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Redazione Economia
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Sul piano nazionale il settore dell’autotrasporto resta in attesa di un confronto con il Ministero dei Trasporti, e non solo: manca all’appello, infatti, il decreto attuativo che dovrebbe sbloccare il credito d’imposta straordinario, una delle misure più attese per alleviare la pressione sui bilanci delle aziende. Tra le principali richieste, che da mesi le associazioni di categoria rilanciano senza sosta, figurano la compensazione immediata del rimborso accise – insomma, niente più attese di quei fatidici sessanta giorni considerati ormai insostenibili – e la sospensione temporanea dei contributi. Due interventi giudicati fondamentali per immettere liquidità nelle casse delle imprese, le quali, va detto, si trovano a fronteggiare una congiuntura economica tra le più difficili degli ultimi anni.
Un aumento del 20% in otto settimane e un aggravio di duemila euro per ogni camion
Il prezzo del gasolio alla pompa è passato in Italia da 1,676 euro al litro a 2,005 euro nel giro di appena otto settimane, con un incremento del 20% che, tradotto in termini concreti, significa per ogni singolo veicolo industriale un aggravio di quasi duemila euro nel bimestre. Da questo elemento – come rileva la Cgia di Mestre nella sua analisi sulle conseguenze della crisi di Hormuz – parte la fotografia dello stato di salute dell’autotrasporto italiano. Il costo supplementare accumulato dall’intero parco circolante, stimato dall’Unrae in 752mila veicoli pesanti, ha così raggiunto la soglia del miliardo e mezzo di euro. Numeri che spiegano da soli la tensione sociale e operativa che sta attraversando il comparto.
Sciopero dei camionisti dal 25 al 29, la Calabria chiede il taglio del bollo auto
Lo stop è stato annunciato per i giorni che vanno dal 25 al 29 di questo mese, una mobilitazione nazionale che coinvolgerà migliaia di autotrasportatori. “Il settore del trasporto merci su strada in conto terzi – denunciano le associazioni di categoria regionali – rimane il più penalizzato dall’aumento dei costi e del carburante”. A causa della crisi in Medio Oriente il gasolio è aumentato del 30% da inizio anno, e le misure messe in campo dal governo, a loro dire, si sono rivelate inefficaci. La situazione è complicata anche a livello regionale, perché tra agosto e settembre sarà sospeso il traffico merci su ferrovia nella tratta tra Gemona e Tarvisio per lavori di manutenzione. Un ulteriore intoppo logistico che rischia di spostare quote di traffico proprio sulla gomma, aggravando ulteriormente i costi per gli autotrasportatori calabresi.
L’incontro con l’assessore Gallo e le proposte consegnate da Fedralog Calabria
È quanto il direttivo di Fedralog Calabria ha consegnato nelle mani dell’assessore ai Trasporti Pubblici, Gianluca Gallo, nel corso di un incontro avvenuto nella giornata di ieri. Al termine del confronto il referente regionale, Mario Pansini, ha innanzitutto evidenziato la difficile congiuntura economica che mette in crisi le aziende dell’autotrasporto. Le proposte presentate puntano a sostenere un comparto ormai piegato dai rincari del carburante, a cominciare da una richiesta chiara: il taglio del bollo auto per i veicoli commerciali, una misura che la Regione potrebbe adottare in autonomia. L’assessore Gallo ha preso in carico le istanze, ma al momento non sono stati annunciati provvedimenti immediati. Il conto alla rovescia verso lo sciopero di fine mese, intanto, continua a scandire i giorni di una crisi che non accenna a fermarsi.




