Sinner e Alcaraz, rivali oltre il campo: dagli aneddoti alle cifre
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Redazione Sport
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Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ormai volti noti non solo nel tennis ma nello sport globale, si ritrovano ancora una volta a contendersi un titolo Slam, questa volta sull’erba di Wimbledon. Se il bilancio diretto – cinque vittorie a tre per lo spagnolo – sembra premiare Alcaraz, le differenze tra i due vanno ben oltre i numeri. L’altoatesino, cresciuto tra le montagne di Sesto Pusteria, incarna una riservatezza quasi nordica, mentre il murciano, abituato al sole cocente della sua regione, mostra un carattere più estroverso, non disdegnando feste e apparizioni pubbliche.
Che Sinner tifi Milan e Alcaraz sia un devoto sostenitore del Real Madrid è ormai risaputo, ma alcuni retroscena restano meno noti. Come la passione dello spagnolo per l’Nba, che segue con devozione, o i video virali in cui il ventiduenne italiano si cimenta in tuffi acrobatici, lontano dai riflettori dei campi da tennis. Persino la cultura pop li accomuna: Alcaraz ha più volte citato il film "300" e la battaglia delle Termopili come fonte d’ispirazione, mentre Sinner preferisce mantenersi su toni più sobri, senza rinunciare però a un’ironia sottile.
A Wimbledon, dove il numero uno del mondo cerca il primo trionfo dopo la sconfitta al Roland Garros – un match di cinque ore e mezza finito al quinto set – Alcaraz gioca da campione uscente, avendo visto qui sia nel 2023 che nel 2024. I precedenti, tuttavia, non scoraggiano Sinner, che agli Australian Open di quest’anno ha avuto la meglio sullo spagnolo, ribaltando un trend che li aveva visti contrapposti in tre finali consecutive (Pechino, Roma e Parigi), tutte finite in favore di Alcaraz.




