Conclave e veleni: la fake news sul malore di Parolin e l'offensiva dei conservatori americani

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre i vigili del fuoco completano l’installazione del comignolo sulla Cappella Sistina, pronto a rilasciare le fumate che annunceranno l’esito degli scrutini, il Vaticano è costretto a smentire una notizia che rischia di avvelenare la vigilia del conclave. Si tratta delle voci, diffuse da alcuni siti tradizionalisti americani, che attribuirebbero al cardinale Pietro Parolin – tra i papabili più quotati – un improvviso malore durante le Congregazioni generali.

A stroncare la fake news è stato Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il quale ha ribadito che il già segretario di Stato gode di ottima salute. Le speculazioni, tuttavia, lasciano intravedere un retroscena politico. Parolin, figura di equilibrio tra spinte riformiste e istanze più conservatrici, è da tempo nel mirino di alcuni ambienti statunitensi, che lo giudicano troppo progressista. Non è escluso, però, che la mossa possa nascondere anche una rivalsa interna, legata alle tensioni emerse dopo il processo al cardinale Angelo Becciu.

Quella che doveva essere una fase di preparazione spirituale si trasforma così in un terreno di scontro, dove le manovre per indebolire i candidati più forti si mescolano a sospetti e tattiche di disinformazione. E mentre la macchina del conclave si mette in moto, con i cardinali chiamati a votare a partire dal 7 maggio, resta da capire chi abbia interesse a minare la credibilità di un uomo che, per esperienza e capacità diplomatiche, rappresenta un punto di riferimento per molti.

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