Musetti ai quarti di finale a Washington: battuto Vukic, ora c'è Jodar
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Redazione Sport
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Lorenzo Musetti è tornato. Dopo una lunga assenza che lo ha costretto a saltare due appuntamenti cruciali come il Roland Garros e Wimbledon, il tennista italiano ha superato indenne il primo vero ostacolo nel torneo Atp 500 di Washington, sconfiggendo l’australiano Aleksandar Vukic con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-3 in due ore e sedici minuti di gioco.
L’azzurro, numero 15 del mondo, ha così raggiunto per la quarantacinquesima volta in carriera un quarto di finale del circuito maggiore, un traguardo che mancava dallo scorso aprile sulla terra di Barcellona, e si prepara ad affrontare un avversario decisamente insidioso: il giovane talento spagnolo Rafael Jodar, numero 24 del mondo.
Un rientro tra alti e bassi contro Vukic
Al suo rientro in campo dopo il forfait agli Slam parigino e londinese, Musetti ha dovuto gestire un match che sembrava in discesa ma che si è improvvisamente complicato nel corso del secondo set.
Dopo aver dominato il primo parziale e aver strappato il break nel game iniziale del secondo, l’italiano ha attraversato un passaggio a vuoto, non sfruttando diverse palle break che gli avrebbero permesso di chiudere il match e subendo il ritorno di Vukic, numero 105 del ranking e proveniente dalle qualificazioni, che ha chiuso la frazione sul 7-5 approfittando del calo di concentrazione dell’avversario.
Nel terzo set, però, Musetti ha ritrovato lucidità e aggressività: il suo tennis è tornato fluido, gli scambi sono stati gestiti con maggiore autorità e il servizio, come dimostrato dai dati dell’incontro, è diventato un’arma decisiva per ristabilire le distanze e chiudere il match sul 6-3, concedendo ben poco al rivale australiano.
Le parole di Musetti: "Sono sorpreso"
A margine del match, il carrarino non ha nascosto un certo stupore per le sensazioni provate in campo, considerando il lungo stop forzato durato circa due mesi e mezzo a causa di un infortunio muscolare che lo aveva fermato proprio quando si apprestava a difendere i prestigiosi risultati ottenuti sulla terra e sull’erba nella scorsa stagione.
"Prima dell'inizio del torneo pensavo di essere un po' più lontano dalla mia condizione, ma adesso mi sento bene in campo", ha dichiarato Musetti, sottolineando come la sua intenzione sia quella di giocare in modo aggressivo sul cemento americano, supportato da un servizio e una risposta che lo stanno aiutando in modo particolare. "Onestamente sono sorpreso, perché pensavo che sarebbe stato più difficile entrare subito in questa condizione", ha ribadito, spiegando di aver lavorato molto sull'energia e l'atteggiamento mentale durante la riabilitazione.
Il prossimo avversario: Rafael Jodar
A opporsi al cammino di Musetti verso la semifinale sarà lo spagnolo Rafael Jodar, classe 2006 e una delle rivelazioni più brillanti dell'ultima stagione. Per entrambi si tratterà del primo confronto diretto nel massimo circuito: i due non si sono mai incrociati in precedenza, il che rende il match dei quarti di finale di venerdì 31 luglio un autentico esame per entrambi.
Jodar, che ha raggiunto il suo best ranking alla 23esima posizione lo scorso giugno, ha impresso una netta accelerata alla sua carriera nel 2026, conquistando il primo titolo Atp a Marrakech e spingendosi fino ai quarti di finale nei prestigiosi Masters 1000 di Madrid e Roma, dove è stato fermato rispettivamente da Jannik Sinner e Luciano Darderi.
Negli ottavi di finale a Washington, lo spagnolo ha confermato il suo eccellente stato di forma, liquidando con un netto 6-3, 6-2 il giapponese Kei Nishikori, in gara grazie a una wild card e reduce da un lungo calvario di infortuni che lo ha fatto scivolare al numero 721 del ranking.
Un quarto di finale dal sapore di top ten
La posta in palio per il match tra il numero 15 e il numero 24 del mondo è particolarmente alta. Per il diciannovenne madrileno, una vittoria significherebbe l'ingresso per la prima volta nella top 20 della classifica mondiale, un traguardo che sembra alla portata del suo tennis aggressivo e intelligente, capace di alternare una solida propensione offensiva a una notevole intensità difensiva. Per Musetti, invece, il quarto di finale di Washington rappresenta una tappa fondamentale per verificare lo stato reale della sua condizione fisica e mentale dopo il lungo stop.
Un successo contro un avversario così giovane e in fiducia permetterebbe all'azzurro di ritrovare quella continuità di risultati che gli è mancata nella prima parte dell'anno, alimentando le speranze di un pronto rientro nella top 10, obiettivo che il tennista toscano coltiva e che una vittoria nel torneo della capitale statunitense, combinata con altri risultati, potrebbe riavvicinare concretamente.
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