Carlo Conti: «Sanremo? Ogni anno c'è chi vuole partecipare e chi si defila. È il bello del Festival»

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Mentre fervono i preparativi per la nuova edizione di Sanremo Giovani, la prima a svolgersi senza la guida del suo ideatore, Carlo Conti affronta con una calma pragmatica le voci che da settimane animano il dibattito sul Festival. L’evento, che quest'anno approda in seconda serata su Rai 2 a partire dall'11 novembre, vedrà sei artisti sfidarsi in duelli diretti per quattro martedì, in un percorso che funge da anticamera alla kermesse principale. Conti, nel ruolo di direttore artistico e futuro conduttore, non sembra affatto turbato dalla ridda di indiscrezioni, che anzi definisce con una metafora gastronomica efficace: «quella meravigliosa panna montata».

Il rumore che alimenta la macchina

Secondo quanto da lui stesso dichiarato nel corso della conferenza stampa, l’appeal di Sanremo passa in maniera imprescindibile attraverso il vortice di gossip e polemiche che lo precede, un elemento che non va contrastato ma accolto come parte integrante del suo meccanismo. «Quello che si dice in questo periodo è così, e deve essere così», ha affermato, ponendo l’accento su come quel brusio mediatico, a volte eccessivo, contribuisca a costruire l’attesa e a tenere vivo l’interverso del pubblico, che qualcuno lo si voglia o meno costituisce il vero motore della manifestazione.

I big che dicono no e la squadra che si allarga

Proprio in queste settimane, del resto, circolano con insistenza i nomi di artisti di primo piano che avrebbero declinato l’invito per l’edizione del 2026, da Annalisa a Tiziano Ferro, senza dimenticare Irama e i Pooh. Dinanzi a queste defezioni, che alcuni interpretano come un segnale di cedimento del festival, Conti oppone un secco «Niente affatto», spiegando come questa dinamica sia fisiologica e addirittura benefica. «Ogni anno c'è chi vuole partecipare e chi si defila. È il bello di Sanremo», ha ribadito, sottolineando come il ricambio e le sorprese siano nel Dna della manifestazione. A compensare le eventuali assenze, inoltre, pare ci sarà un cartellone particolarmente nutrito: il direttore artistico ha infatti confessato di non credere di riuscire a mantenere il numero di big previsto dal regolamento, che dovrebbe essere ventisei, lasciando intendere che si potrebbe arrivare fino a ventotto o addirittura trenta cantanti in gara.

I tempi per l'annuncio ufficiale

La definizione del cast, come egli stesso ha ammesso, rappresenta una sfida complessa e in divenire, tanto che le tempistiche per l’annuncio ufficiale non sono ancora del tutto certe. Conti ha espresso il desiderio di rivelare i nomi entro il 23 novembre, ma ha anche precisato che le proposte continuano a giungere, rendendo possibile uno slittamento della data. Una parte di lui, ha confidato, vorrebbe evitare di ripetere l’esperienza dello scorso anno, quando l’elenco fu reso noto per poi dover correre a Bologna per le registrazioni dello Zecchino d’Oro, un altro dei suoi impegni di lunga data.

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