Mondiali 2026, bandiera israeliana come sfottò al ct egiziano: la rabbia di Hossam Hassan
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Redazione Sport
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La sconfitta subita dall'Egitto per mano dell'Argentina, al termine di una partita che la nazionale africana aveva condotto per 2-0 fino a pochi minuti dal fischio finale, ha acceso gli animi non solo sul terreno di gioco ma anche sugli spalti dell'impianto di Atlanta, dove un gesto di chiara provocazione politica ha trasformato l'amarezza per l'eliminazione dal Mondiale in un vero e proprio caso.
Al termine del match che ha sancito il passaggio dell'Albiceleste ai quarti di finale, un tifoso argentino ha esposto una bandiera israeliana in direzione della panchina egiziana, un atto che, per le implicazioni legate al conflitto in corso, è stato letto come un preciso sfottò nei confronti del commissario tecnico Hossam Hassan.
Il retroscena delle dichiarazioni sulla Palestina
La scintilla che ha innescato la reazione del tifoso sudamericano è da ricercare nelle dichiarazioni rilasciate da Hassan nella conferenza stampa della vigilia, quando il tecnico egiziano aveva espresso parole di forte solidarietà verso il popolo palestinese: "Se una persona, in qualsiasi parte del mondo, non prova compassione per il popolo palestinese, allora ha perso parte della sua umanità", aveva affermato Hassan, facendo eco a un precedente gesto compiuto pochi giorni prima.
Dopo la vittoria contro l'Australia ai sedicesimi, il commissario tecnico si era infatti fatto fotografare mentre sventolava una bandiera palestinese in campo, un'immagine che aveva rapidamente fatto il giro del web e che aveva suscitato reazioni contrastanti.
La reazione del commissario tecnico
La visione della bandiera israeliana esposta a bordo campo ha scatenato la reazione di Hossam Hassan che, visibilmente alterato, ha prima urlato verso il tifoso intimandogli di abbassare il simbolo e poi, nel parapiglia che ne è seguito, ha rivolto la propria rabbia contro un fotografo che, a suo dire, stava puntando la fotocamera troppo vicino al suo volto.
Alcune ricostruzioni riportano anche un gesto di sputo da parte del tecnico, mentre un video dell'accaduto, rapidamente diventato virale, ha immortalato la tensione che ha contrassegnato i momenti immediatamente successivi al triplice fischio. La frustrazione per una sconfitta arrivata all'ultimo minuto, combinata con la provocazione ricevuta, ha alimentato un clima di forte nervosismo che ha coinvolto anche la delegazione argentina, con il tecnico Lionel Scaloni che è stato avvicinato da Hassan nel tunnel che conduce agli spogliatoi.
La partita nel segno della rimonta
La sfida degli ottavi di finale, che l'Egitto aveva iniziato nel migliore dei modi portandosi sul 2-0 nella ripresa, è stata caratterizzata da una rimonta argentina firmata da Cristian Romero, Lionel Messi ed Enzo Fernández negli ultimi dieci minuti di gioco, un'escalation che ha ribaltato completamente le sorti dell'incontro.
Per i palestinesi che seguivano la partita dalla Striscia di Gaza, radunandosi tra le macerie per incitare la nazionale nordafricana, l'eliminazione ha rappresentato una cocente delusione, dopo che per novanta minuti avevano sperato in un risultato storico che avrebbe portato un momento di gioia in un territorio devastato dalla guerra.




