Egitto furioso dopo l'eliminazione: “Mondiale truccato, doveva vincere Messi”

Egitto furioso dopo l'eliminazione: “Mondiale truccato, doveva vincere Messi”
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Redazione Sport Redazione Sport   -   La sconfitta subita dall'Argentina negli ottavi di finale del Mondiale ha scatenato la reazione furibonda dell'Egitto, con il ct Hossam Hassan che ha apertamente messo in dubbio la regolarità della competizione. "Abbiamo subito un'ingiustizia", ha dichiarato il tecnico al termine del match, lasciando intendere che il torneo sarebbe stato orientato a favore dell'Albiceleste.

L'eliminazione, giunta al termine di una partita folle e ricca di episodi controversi, ha acceso gli animi nella delegazione africana, con accuse pesanti che si sono riversate sull'operato della terna arbitrale guidata dal francese François Letexier. A far infuriare Hassan e i suoi giocatori non è stato solo il risultato finale, quanto una serie di decisioni chiave che, a loro avviso, hanno cambiato il corso della gara.

Le decisioni contestate: annullamenti e rigori negati

Il ct egiziano ha puntato il dito contro alcuni episodi specifici che hanno segnato l'andamento della sfida, a partire dall'annullamento del gol che avrebbe portato il punteggio sul doppio vantaggio per l'Egitto al 58'. Una decisione che Hassan ha definito incomprensibile, tanto più se confrontata con la successiva convalida del 3-2 firmato da Enzo Fernandez, arrivata dopo che l'arbitro non aveva giudicato punibile con un calcio di rigore un intervento in area ai danni di Salah.

"Non mi sono piaciute come si sono svolte le cose durante la partita", ha commentato il tecnico, sottolineando una presunta disparità di trattamento tra le due squadre. Le proteste si sono concentrate in particolare su questi due frangenti, considerati dalla delegazione africana come gli snodi decisivi di una rimonta argentina che, in soli tredici minuti, ha ribaltato un risultato che sembrava ormai compromesso.

Il record negativo di Messi e la festa argentina

A complicare ulteriormente l'umore dell'Egitto c'è il clamoroso dato statistico che riguarda Lionel Messi, protagonista in negativo di una prestazione che, nonostante tutto, si è rivelata decisiva per la vittoria finale. L'argentino ha infatti stabilito un primato assolutamente singolare, diventando il primo giocatore nella storia dei Mondiali a sbagliare due calci di rigore in una singola edizione durante i tempi regolamentari.

Il secondo errore dal dischetto è arrivato proprio nella partita contro l'Egitto, quando il portiere Shobeir ha neutralizzato il tiro di Messi al 21' del primo tempo, dopo che il fuoriclasse aveva già fallito un penalty nella fase a gironi contro l'Austria. Nonostante questi due errori, la festa negli spogliatoi dell'Albiceleste al termine della gara è stata trionfale, con immagini di giocatori scatenati che hanno fatto il giro del mondo, alimentando ulteriormente il senso di frustrazione degli egiziani, che si sono sentiti derubati di un risultato storico.

Le accuse di un torneo pilotato per l'Albiceleste

Al termine del match, le proteste si sono trasformate in una vera e propria accusa politica, con la delegazione egiziana che ha rilanciato la teoria secondo cui il Mondiale 2026 sarebbe stato truccato per favorire la vittoria finale dell'Argentina. La Nazionale africana, battuta al termine di una partita in cui le decisioni arbitrali sono state al centro del dibattito, ha sostenuto che il cammino dell'Albiceleste sia stato agevolato da scelte di campo quantomeno dubbie, gettando un'ombra sulla credibilità della rassegna iridata che si sta svolgendo tra Stati Uniti, Messico e Canada.

La sconfitta per 3-2, maturata dopo essere stati in vantaggio per due reti, ha lasciato l'amaro in bocca a tutto il gruppo, ma è l'analisi degli episodi arbitrali a tenere banco nelle dichiarazioni post-partita, con il ct Hassan che ha fatto capire chiaramente di non ritenere equo l'esito di una sfida che, a suo modo di vedere, era stata indirizzata verso un epilogo già scritto.

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