Cannes si prepara a festeggiare i 25 anni di Fast and Furious con Vin Diesel e Jordana Brewster

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Il tappeto rosso del festival più glamour d’Europa, quello di Cannes, si appresta a diventare – per un pugno di giorni – una sorta di asfalto lucido e patinato, pronto ad accogliere una delle saghe action più longeve della storia del cinema. A distanza di un quarto di secolo esatto dal primo giro di motore, “Fast and Furious” tornerà a essere protagonista sulla Croisette: l’annuncio, accolto con l’atteso clamore dagli addetti ai lavori, vede la partecipazione confermata di due facce storiche del franchise, vale a dire Vin Diesel e Jordana Brewster. I due, che hanno letteralmente contribuito a costruire il mito di quella famiglia allargata su ruote, presenzieranno dunque alle celebrazioni per i 25 anni dalla nascita di una saga che, va detto, ha saputo reinventarsi più volte – passando dalle corse clandestine notturne ai veri e propri colpi di stato internazionali.

Parallelamente, e quasi come un contrappunto culturale di segno opposto, la Rai ha ufficializzato il ritorno in televisione del “Signor Rossi”, il celebre personaggio animato creato dalla matita (e dalla visionarietà) di Bruno Bozzetto. A suggellare questo ritorno, giunge la notizia del David di Donatello assegnato proprio al maestro milanese, un riconoscimento che arriva a coronare una carriera fatta di ironia sottile e critica sociale, quella stessa che ha reso immortale il suo ometto calvo e baffuto. Non è ancora chiaro se si tratterà di nuovi episodi o di una riedizione dei classici, ma la volontà di riportare in auge un’icona così amata – dopo anni di oblio relativo – rappresenta una scelta precisa da parte del servizio pubblico.

Due casi di febbre Chikungunya in Toscana: il punto sulle indagini epidemiologiche

Spostandoci sul fronte della cronaca sanitaria, e in particolare su quella regionale toscana, le autorità hanno confermato l’esistenza di due distinti focolai di febbre Chikungunya. Il primo riguarda una donna di quarant’anni residente a Livorno, ricoverata nel reparto di malattie infettive dopo essersi presentata in ospedale con una sintomatologia ben precisa: febbre alta, accompagnata da un’eruzione cutanea atipica. La paziente, stando ai referti medici, si trova in buone condizioni generali; inoltre, a seguito delle prime terapie somministrate, non risulta più contagiosa – caratteristica, quest’ultima, che riduce drasticamente il rischio di propagazione. Il secondo caso, invece, è stato individuato a Massa, più precisamente nella zona dei Quercioli. Gli operatori dell’igiene pubblica hanno avviato i consueti protocolli di disinfestazione e sorveglianza entomologica, cercando di risalire ai punti esatti in cui la puntura della zanzara tigre (principale vettore del virus) potrebbe essere avvenuta.

La Biennale di Venezia tra code chilometriche e attesa per le pre-aperture

Se Cannes attira i riflettori del cinema popolare, Venezia risponde a modo suo: durante il secondo giorno di pre-apertura su invito della Biennale Arte, si sono formate code lunghe chilometri. I visitatori, accreditati e non, hanno letteralmente preso d’assalto i Giardini e l’Arsenale, dove molti padiglioni – soprattutto quelli delle nazioni storicamente più attese – hanno dovuto organizzare ingressi scagliati per evitare sovraffollamenti. Il fenomeno, lungi dall’essere un semplice disagio logistico, testimonia il traino mediatico dell’evento, capace di catalizzare l’attenzione di critici, collezionisti e semplici appassionati ancor prima dell’apertura ufficiale al grande pubblico. E mentre le installazioni più ambite fanno già registrare il tutto esaurito, gli organizzatori monitorano i flussi per evitare criticità nei giorni clou della manifestazione.

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