Recupero dei corpi dei vigili del fuoco morti a Pennapiedimonte riprenderà domani all’alba

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Domani, alle prime luci del giorno, torneranno in azione i soccorritori impegnati nel recupero dei corpi di Emanuele Capone e Nico Civitella, i due vigili del fuoco deceduti la sera del 30 aprile nelle gole del torrente Avello, a Balzolo, nel comune di Pennapiedimonte, in provincia di Chieti. I due, entrambi di 43 anni e in servizio al comando provinciale, stavano praticando canyoning insieme ad altri due colleghi quando sono precipitati in una forra, in circostanze ancora non del tutto chiarite.

Le operazioni, avviate immediatamente dopo il ritrovamento delle salme, erano state sospese a causa delle avverse condizioni del torrente, il cui livello – ingrossato dalla portata eccessiva – aveva reso impossibile l’accesso ai punti in cui si trovavano i corpi. "Le attività riprenderanno non appena le condizioni idriche lo consentiranno", aveva spiegato ieri un portavoce del soccorso alpino, confermando la complessità dell’intervento, che coinvolge anche speleologi e personale specializzato.

Fin dalle prime ore successive alla tragedia, era stato attivato il Centro di coordinamento dei soccorsi (Ccs), su disposizione del prefetto Gaetano Cupello, con la partecipazione di vigili del fuoco, forze dell’ordine, 118, Protezione civile regionale e militari del 9° reggimento alpini de L’Aquila. Nonostante gli sforzi, però, l’impennata della corrente ha costretto a rimandare il recupero, lasciando in sospeso una delle fasi più delicate dell’intera operazione.

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