Noa Lang si presenta al Napoli: "Sono qui per vincere, ma non mi paragonate a Kvaratskhelia"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Noa Lang, arrivato a Napoli dopo l’esperienza al PSV Eindhoven, non ha usato mezzi termini nella sua prima conferenza stampa in azzurro. «Non ho tatuaggi dedicati a una squadra di calcio», ha esordito, rispondendo a chi gli chiedeva se si sentisse l’erede di Kvicha Kvaratskhelia. «So quanto sia forte, ma io sono un altro giocatore. Ho fiducia nelle mie qualità e sono pronto a dimostrare il mio valore».

L’olandese, che ha scelto il Napoli nonostante un possibile trasferimento già lo scorso inverno – poi bloccato dalla sua ex società –, ha sottolineato l’importanza di questa tappa per la sua carriera. «È un grande passo, volevo arrivare qui da tempo. Ora che il club si è rifatto avanti, non vedevo l’ora di firmare». Un approccio deciso, che si riflette anche nelle sue dichiarazioni sul campo: «Mi raddoppino pure, ne salto due. Farò dribbling, assist e gol».

Sul rapporto con Antonio Conte, Lang ha ammesso che gli allenamenti lo hanno messo a dura prova. «La prima parola che ho imparato in italiano è "sono stanco"», ha confessato, sorridendo. «I ritmi sono intensi, molto diversi da quelli a cui ero abituato». Ma lo sforzo, per lui, è solo un dettaglio. «Sono qui per vincere», ha ribadito, chiudendo con una frase che suona quasi come una promessa.

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