Caso Esposito-Cagliari, Ravezzani: "L'unico vero malato è il calcio". Il giocatore dice no alla visita medica
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Redazione Sport
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La frattura tra Sebastiano Esposito e il Cagliari si consuma in un braccio di ferro che non lascia spazio a ripensamenti, con il calciatore che ha fatto recapitare al club un certificato medico per "stress emotivo" e "ansia" valido dal 2 al 12 agosto, e la società che, come riportato da Nicolò Schira, ha richiesto una visita di controllo alla quale l'attaccante avrebbe dichiarato di non volersi sottoporre.
Una scelta, quest'ultima, che potrebbe esporre il giocatore a pesanti sanzioni economiche, fino alla sospensione dell'intero stipendio mensile, e che ha scatenato la reazione del giornalista Fabio Ravezzani, il quale, attraverso i suoi canali social, ha puntato il dito contro il comportamento del calciatore e, più in generale, contro un sistema che definisce malato.
Lo scontro sulla visita medica e le possibili sanzioni
Secondo quanto ricostruito da Schira, il Cagliari ha chiesto a Sebastiano Esposito di presentarsi per una visita medica nella giornata di mercoledì 5 agosto, ma il giocatore, forte del certificato presentato tramite il suo legale, avrebbe mostrato l'intenzione di non presentarsi. Una decisione che, se confermata, avrebbe conseguenze significative per il calciatore: il club, infatti, potrebbe multarlo del 20% sullo stipendio lordo di agosto e, in un secondo momento, richiedere al Collegio di Garanzia del Coni la sospensione dell'intera mensilità.
L'ipotesi, seppur remota, di una risoluzione unilaterale del contratto, che lega il giocatore al club fino al 2030, resta sullo sfondo anche se sembra profilarsi come un'eventualità estrema che nessuna delle parti vorrebbe realmente perseguire.
"L'unico vero malato è il calcio": la stoccata di Ravezzani
In questo clima di tensione, è arrivato il commento tagliente di Fabio Ravezzani, che ha preso di mira la scelta dell'attaccante attraverso un post sul social network X. Il giornalista ha scritto: "Considero un calciatore che si dà malato durante il precampionato, chiunque esso sia, a qualsiasi club appartenga, l’esempio peggiore che possa offrire di sé", aggiungendo che "l’unico vero malato in questi casi è il calcio, insieme con alcuni procuratori che ricorrono a stratagemmi del genere".
Una critica che non si limita al singolo episodio, ma che allarga il tiro sull'intero ambiente, innescando un dibattito su come vengano gestiti i contratti e i rapporti di forza tra i giocatori e le società durante la fase di preparazione estiva.
Il nodo contrattuale e il ruolo dell'agente
All'origine dello scontro tra Sebastiano Esposito e il Cagliari, come emerge dalla ricostruzione della vicenda, ci sarebbe il mancato rinnovo del contratto, con il giocatore che avrebbe chiesto un adeguamento dell'ingaggio che la società non avrebbe ritenuto di poter concedere. L'agente del calciatore, Mario Giuffredi, che ha già avuto un acceso scambio di comunicati con la società sarda, ha confermato che l'unica strada percorribile sia la cessione del calciatore, chiudendo di fatto a ogni ipotesi di reintegro.
Nel frattempo, il Cagliari starebbe già lavorando alle alternative, con il nome di Vasilije Adžić della Juventus, mentre l'Atalanta, che ha già avviato i contatti con i rossoblù, potrebbe inserire Daniel Maldini nell'operazione per facilitare la partenza dell'attaccante.
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