Salvati dall'inferno di Haiti: dieci bambini adottati arrivano in Italia
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Redazione Interno
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La situazione ad Haiti, in particolare nell'area metropolitana di Port-au-Prince, è indescrivibile. Il paese è in uno stato di anarchia totale, con le principali strade chiuse e la popolazione incapace di svolgere le proprie attività quotidiane. La violenza delle bande ha causato notevoli spostamenti di persone, soprattutto donne e bambini. Questa è la drammatica testimonianza di padre Victor Auguste, un missionario salesiano ad Haiti.
La crisi ad Haiti
La vita ad Haiti è diventata insostenibile. La violenza delle bande ha causato notevoli spostamenti di persone, soprattutto donne e bambini. Le strade principali sono chiuse e la gente non è in grado di svolgere le proprie attività. Questa drammatica testimonianza è stata resa all'Agenzia Fides da padre Victor Auguste, un missionario salesiano ad Haiti.
L'intervento del governo italiano
Di fronte a questa grave situazione, il governo italiano ha deciso di intervenire. Ha organizzato il trasferimento in Italia di dieci bambini di Haiti adottati da famiglie italiane. Questi bambini, per ragioni di sicurezza legate alla grave situazione in corso nella nazione caraibica, non avevano potuto finora lasciare le loro residenze. Nove di loro si trovavano nella capitale Port Au Prince e uno in una località a circa 200 km di distanza.
L'arrivo dei bambini in Italia
I dieci bambini sono finalmente atterrati a Roma. Stanno tutti bene, sebbene siano frastornati da quanto successo negli ultimi giorni. Hanno già potuto abbracciare i loro genitori! Il loro arrivo è stato possibile grazie a un volo speciale messo a disposizione dal Ministero degli Esteri. Quest'ultimo si è adoperato, insieme con la sua Unità di Crisi, la Commissione per le Adozioni Internazionali, l’Ambasciata d’Italia a Santo Domingo e i rappresentanti di tutti gli enti, per sbloccare una situazione per nulla semplice.




