Salto con l'asta da record ad Agropoli: sei ore e nove minuti per il tricolore Cadetti

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Ci sono gare che finiscono in un batter d'occhio e altre che sembrano non finire mai. Ai Campionati Italiani Cadetti di Agropoli, in provincia di Salerno, la finale maschile di salto con l'asta ha riscritto ogni statistica: sei ore e nove minuti di competizione ininterrotta sulla pedana dello stadio Guariglia, per una gara che ha sfondato il muro delle sei ore e che, con ogni probabilità, merita un posto nel Guinness World Record.

Trentuno atleti e una misura d'ingresso proibitiva

Il dato che spiega l'anomalia è presto detto: trentuno partecipanti iscritti e una misura di ingresso fissata a 2,00 metri. Numeri che, di per sé, rendono fisiologicamente lunghissima una gara a eliminazione progressiva, dove ogni atleta ha diritto a tre tentativi per superare ciascuna quota. La rassegna tricolore riservata alle classi 2011 e 2012, giunta alla cinquantatreesima edizione, ha così regalato una maratona tecnica che ha messo a dura prova non solo i giovani saltatori, ma anche l'organizzazione e il pubblico presente sugli spalti.

Piccinni emerge dal logoramento: 4,25 per il titolo

Al termine di una sfida estenuante è stato il pugliese Valerio Piccinni, portacolori dell'Elite Academy Bari, a cingere il titolo tricolore con la misura di 4,25 metri, ritoccando il proprio personale di cinque centimetri. Una progressione impeccabile la sua: 3,50, 3,70, 3,90 e 4,00 superati alla prima prova, poi un errore a 4,10 e il passaggio diretto a 4,15, valicato al secondo tentativo, quindi 4,20 alla seconda e 4,25 alla prima. A risultato acquisito, Piccinni ha provato anche l'assalto a 4,30 prima di salutare la scena con il titolo al collo.

Il testa a testa con Natalizi e il podio

La sfida per l'oro si è decisa in pratica a quota 4,20: il barese l'ha superata al primo tentativo, mentre il laziale Mauro Natalizi, portacolori della Studentesca, ha sbagliato due volte, provando poi un disperato 4,25 per il sorpasso che non è però arrivato. Per il reatino è stata comunque una gara di carattere, chiusa con la medaglia d'argento a 4,15 metri e la consapevolezza di aver lottato fino all'ultimo.

Terzo posto ex aequo a quota 4,10 per Gabriele Mannello, portacolori dell'Emilia Romagna e della Fratellanza 1874 Modena, e per Sebastian Nze della Lombardia, tesserato per Milano Atletica.

Il contesto della due giorni campana

La manifestazione iridata under 16, che ha preso il via venerdì con la cerimonia inaugurale e l'accensione del braciere affidata a Francesco Pernici, ha visto al via complessivamente 886 atleti in rappresentanza di 21 selezioni regionali. Nella prima giornata di gare, prima che l'asta maschile catalizzasse l'attenzione per la sua durata eccezionale, erano già arrivati i primi titoli tricolori, con prestazioni di grande livello nonostante il vento abbia condizionato diverse gare.

L'evento, ospitato nello storico impianto intitolato a Pietro Mennea, ha confermato ancora una volta la sua vocazione di vetrina per le promesse dell'atletica italiana.

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